Il panorama industriale e logistico europeo ha vissuto recentemente due appuntamenti significativi: da una parte il varo e la presentazione della Grande Istanbul nuova Pure Car & Truck Carrier inserita nella flotta del Gruppo Grimaldi; dall’altra la festa per i cinquant’anni di Meccanocar, che ha riunito dipendenti, collaboratori e agenti per celebrare mezza secolo di attività nel settore ricambi e forniture. Entrambi gli eventi evidenziano investimenti strutturali, strategie di crescita e un’attenzione crescente alla sostenibilità e alle relazioni industriali.
La Grande Istanbul: dati tecnici, sostenibilità e ruolo nei collegamenti EuroMed
La nave, intitolata alla capitale economica turca, è una delle diciassette unità di ultima generazione commissionate per il rinnovo della flotta dedicata alla logistica automobilistica. Costruita dai cantieri cinesi Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading Company del gruppo China State Shipbuilding Corporation è stata consegnata nel novembre 2026 e misura 200 metri di lunghezza per 38 metri di larghezza, con una stazza lorda di circa 77.500 tonnellate. La capacità di carico è pari a 9.241 CEU (Car Equivalent Units), collocando l’unità tra le più capienti del segmento car carrier.
Dal punto di vista ambientale, la Grande Istanbul è progettata per abbattere significativamente l’impronta carbonica: il gruppo dichiara una riduzione delle emissioni di CO₂ per unità di carico fino al 50% rispetto alla generazione precedente di navi automotive. Tra le soluzioni tecniche figurano il sistema di cold ironing che azzera le emissioni durante le soste in porto grazie all’alimentazione dalla rete elettrica portuale, e la preparazione all’uso dell’ammoniaca come combustibile alternativo, con classificazione ammonia ready elemento centrale della strategia di decarbonizzazione della compagnia.
Impiego operativo e rete di scali in Turchia
La Grande Istanbul è già operativa nei servizi EuroMed che collegano porti del Nord Europa e del Mediterraneo, toccando in Turchia scali come Autoport, Borusan, Derince, Gemlik, Haydarpaşa e İzmir. Il servizio è dedicato al trasporto di automobili, camion, furgoni, mezzi rotabili eccezionali e container, garantendo collegamenti regolari tra le Case automobilistiche e i poli produttivi europei.
La presenza storica di Grimaldi in Turchia e gli impatti commerciali
Il gruppo opera in Turchia da quasi cinquant’anni e oggi impiega circa venti navi tra unità ro-ro e car carrier, con un investimento complessivo stimato in circa 1,2 miliardi di euro. I servizi si sono evoluti dalla metà degli anni Novanta, con collegamenti iniziali su İzmir e successiva estensione all’area di Marmara grazie alla crescita dell’industria automobilistica locale. Una fase rilevante è stata il lancio, nel settembre 2026, del collegamento ro-ro Trieste–Patrasso–Ambarli con navi della classe ECO che ha ampliato rapidamente rotazioni e traffico verso gemlik e altri porti.
Nel 2026 il gruppo ha effettuato circa 750 scali nei porti turchi, movimentando oltre 560.000 automobili e altri mezzi rotabili tramite i servizi EuroMed e quasi 100.000 camion, semirimorchi e container attraverso i collegamenti short sea. Questi numeri sottolineano il peso strategico della Turchia nei traffici del Mediterraneo per l’armatore italiano.
Meccanocar a Ponsacco: una festa per 350 persone e numeri di crescita
Nel cuore della Toscana, a Tenuta di Camugliano, Meccanocar ha celebrato i suoi 50 anni riunendo oltre 350 dipendenti, collaboratori e partner commerciali provenienti da Italia e Francia. Fondata nel 1976 da Bindi e Paravella, l’azienda ha progressivamente ampliato la sua offerta: nata nel settore automotive, oggi opera anche nei comparti truck, artigianato, PMI, industria e nautica, con oltre 30.000 referenze a catalogo e più di 27.000 clienti attivi.
Il bilancio di gruppo per il 2026 ha superato i 43 milioni di euro di fatturato, e l’evento toscano è servito non solo a celebrare la storia, ma anche a comunicare i piani di sviluppo: potenziamento del servizio, aumento dell’efficienza logistica e rafforzamento della rete commerciale. La scelta della location e il coinvolgimento di fornitori locali hanno ribadito il legame con il territorio e la cultura aziendale fondata sulla relazione e sul lavoro di squadra.
La giornata è stata pensata per favorire il contatto tra persone: dal pranzo all’aperto ad aree di intrattenimento e momenti dedicati alla condivisione, l’incontro ha voluto sottolineare come il capitale umano resti il fulcro della crescita futura dell’azienda, insieme a investimenti mirati nell’operatività e nella rete commerciale.
Entrambe le realtà mettono al centro pianificazione, tecnologia e relazioni operative per sostenere la crescita nei prossimi anni.


