Salta al contenuto
28 Giugno 2026

Basilicata prima per investimenti nelle infrastrutture sportive scolastiche

La Basilicata ha messo lo sport al centro della strategia regionale: 76 milioni stanziati, 804 impianti censiti e primato nazionale negli investimenti per le infrastrutture sportive scolastiche. Un quadro che unisce numeri, presenze istituzionali e risultati concreti sul coinvolgimento dei giovani.

Basilicata prima per investimenti nelle infrastrutture sportive scolastiche

La regione Basilicata ha spostato l’asse delle politiche sportive da voce di spesa a leva di crescita: questo è il tema emerso durante gli Stati Generali dello Sport ospitati a Potenza, dove sono intervenuti il presidente della Regione Vito Bardi il presidente nazionale del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente regionale del CONI Giovanni Salvia. L’incontro ha offerto spazio a tavoli tematici dedicati alla programmazione futura, all’impiantistica, all’inclusione e alla promozione dell’attività motoria fra i ragazzi.

Nel corso dell’iniziativa è stato sottolineato come le risorse mobilitate e le azioni realizzate costituiscano un modello operativo volto a integrare fondi europei, nazionali e il PNRR. L’assessore regionale con delega allo sport, Francesco Cupparo è stato indicato tra i protagonisti del lavoro di progettazione e monitoraggio che ha portato a risultati concreti sul territorio.

Interventi finanziari e censimento degli impianti in Basilicata

Negli ultimi anni la Regione ha destinato complessivamente 76 milioni di euro a interventi sulle strutture sportive, realizzando 233 progetti finanziati tramite un impiego coordinato di risorse. L’azione ha permesso di censire 804 impianti distribuiti nelle province lucane, con un rapporto dichiarato di 1,5 impianti ogni mille abitanti valore che supera la media nazionale e mette in evidenza una capillarità infrastrutturale significativa per un territorio caratterizzato da centri urbani piccoli e aree interne.

Questo lavoro di mappatura e ammodernamento ha riguardato sia impianti di base sia strutture scolastiche, con interventi pensati per essere sostenibili e accessibili. Il modello adottato punta a massimizzare l’uso degli spazi esistenti e a favorire la fruizione da parte di associazioni dilettantistiche e scuole, oltre a garantire standard di sicurezza e funzionalità adeguati alle esigenze sportive locali.

Investimenti nelle scuole, coinvolgimento giovanile e ritorno sociale

Particolarmente rilevante è il primato nazionale della Basilicata negli investimenti pro capite per le infrastrutture sportive scolastiche la Regione investe circa 63 euro per abitante a fronte di una media nazionale di 36 euro. Questo impegno si è tradotto in programmi motori nelle scuole che coinvolgono oltre 28.000 studenti con un’attenzione dedicata sia all’attività curricolare che a iniziative pomeridiane di promozione sportiva.

Il tessuto associativo lucano risulta molto attivo: si contano più di 141.000 tesserati e circa 1.200 enti e associazioni dilettantistiche. Questa rete ha contribuito a ridurre alcuni indicatori di sedentarietà, sebbene le autorità regionali riconoscano che rimangono margini di miglioramento. Per questo il governatore ha invitato a consolidare la collaborazione tra Regione, Comuni, CONI, CIPSport e Salute federazioni e enti di promozione sportiva per ampliare sia la pratica agonistica sia l’attività amatoriale.

Impatto economico e sociale misurato

La Regione presenta dati che quantificano l’effetto degli investimenti: ogni euro speso nello sport genera un ritorno sociale ed economico stimato in circa 2,6 euro con un valore complessivo prodotto che si avvicina ai 132 milioni di euro. Tali cifre sono state utilizzate per argomentare la strategia secondo cui lo sport non è un comparto isolato, ma una leva per la salute pubblica, l’inclusione sociale e la vitalità economica, con ricadute anche sulla capacità di contrastare lo spopolamento delle aree rurali.

Durante gli Stati Generali si è inoltre insistito sull’importanza di monitorare gli esiti degli interventi: dalla frequenza scolastica alle iscrizioni nelle società sportive, passando per indicatori di benessere collettivo. La richiesta di una governance coordinata riflette la consapevolezza che risultati duraturi richiedono sinergia fra istituzioni e mondo associativo, oltre a una programmazione che tenga conto delle peculiarità demografiche e geografiche della Basilicata.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.