Nel 2026, il mercato dei mutui in Italia mostra dinamiche interessanti, con differenze significative tra le regioni. In Toscana e nelle Marche, le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentano trend distinti, influenzati da fattori economici e demografici.
L’aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea ha avuto un impatto rilevante sulle scelte dei mutuatari, con una crescente preferenza per i tassi variabili, nonostante la tradizionale predilezione per i tassi fissi.
Toscana: richieste di mutuo e differenze provinciali
In Toscana, la richiesta media di mutuo nei primi cinque mesi del 2026 è stata di 141.414 euro con un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente. L’età media dei richiedenti è scesa a 40 anni mentre il valore medio degli immobili è diminuito dell’1%, attestandosi a 215.496 euro.
La preferenza per i tassi fissi rimane forte, ma la quota di chi opta per tassi variabili o misti è salita significativamente, passando da meno dell’1% all’8,8% del totale.
Differenze provinciali in Toscana
Le richieste di mutuo variano notevolmente tra le province toscane. Firenze si conferma la provincia con l’importo medio più alto, pari a 158.083 euro seguita da Prato con 141.985 euro e Lucca con 141.782 euro. Alla fine della classifica regionale troviamo Massa-Carrara con 125.303 euro e Arezzo con 121.863 euro.
Marche: stabilità e differenze provinciali
Nelle Marche, la richiesta media di mutuo nei primi cinque mesi del 2026 è stata di 123.358 euro con una stabilità rispetto all’anno precedente. Anche qui, l’età media dei richiedenti è scesa a 40 anni mentre il valore medio degli immobili è diminuito del 3%, arrivando a 183.479 euro.
La preferenza per i tassi fissi è ancora predominante, ma la quota di chi sceglie tassi variabili o misti è aumentata dal meno dell’1% al 7,8% del totale.
Differenze provinciali nelle Marche
Anche nelle Marche, le richieste di mutuo presentano differenze significative tra le province. Pesaro e Urbino è la provincia con l’importo medio più alto, pari a 131.406 euro seguita da Ascoli Piceno con 128.966 euro e Macerata con 123.285 euro. Alla fine della classifica regionale troviamo Fermo con 117.449 euro e Ancona con 116.689 euro.
Offerte di mutuo a luglio 2026
A luglio 2026, il mercato offre soluzioni diversificate per i mutui seconda casa con differenze significative tra le banche. Le simulazioni sono state effettuate su un finanziamento di 126.000 euro con un piano di ammortamento in 25 anni e una copertura del 70% del valore dell’immobile.
I tassi variabili rappresentano la soluzione più conveniente, con TAN disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro. I migliori tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,20% con una rata di 611 euro.
Gli esperti consigliano di non limitarsi a guardare solo il tasso, ma di considerare tutte le variabili e di avvalersi di un consulente esperto per identificare la soluzione più adatta.



