BlackRock ha recentemente depositato alla Securities and Exchange Commission statunitense il prospetto preliminare del suo terzo fondo dedicato a Bitcoin. Il prodotto, denominato iShares Bitcoin Managed Protection ETF e contrassegnato dal ticker PBIT, rappresenta una nuova variante nella crescente gamma di soluzioni crypto offerte dal più grande gestore patrimoniale al mondo.
Contrariamente al classico ETF spot che detiene direttamente Bitcoin, il nuovo fondo non acquista la criptovaluta. L’obiettivo è fornire agli investitori una protezione contro i ribassi limitata a circa il 10% del valore di riferimento, in cambio di una partecipazione solo parziale ai potenziali guadagni di Bitcoin.
Come funziona la protezione a perdita limitata
La strategia di PBIT si basa su una combinazione di opzioni call e obbligazioni investment grade. Il portafoglio è suddiviso in tre tranche di opzioni, ciascuna gestita attivamente e ruotata tipicamente su base mensile. Attraverso la vendita di call si incassano premi che contribuiscono a creare un “cuscinetto” contro eventuali discese del prezzo di Bitcoin, mentre l’acquisto di altre call consente di mantenere una certa esposizione al rialzo.
Ruolo delle opzioni call nella strategia
Le opzioni vendute generano reddito immediato, riducendo il costo complessivo della protezione. Parallelamente, le opzioni acquistate, collocate in livelli di strike più elevati, garantiscono che, se il mercato registra movimenti al rialzo, il fondo possa partecipare a una frazione dei guadagni. L’equilibrio tra questi due estremi è calibrato per assicurare che la perdita massima non superi il 10 % in ogni periodo di valutazione, prima dell’applicazione di commissioni e spese.
Il nuovo prodotto nel portfolio crypto di BlackRock
Con PBIT, BlackRock completa un trio di soluzioni Bitcoin che copre diversi profili di rischio. Il primo, iShares Bitcoin Trust (IBIT), è l’ETF spot più grande al mondo, con un patrimonio netto superiore a 65 miliardi di dollari, e offre un’esposizione diretta tramite la detenzione fisica di Bitcoin. Il secondo, iShares Bitcoin Premium Income ETF (BITA), è un prodotto strutturato che utilizza strategie di opzioni per generare reddito periodico, riducendo la volatilità. PBIT si colloca tra questi due, mirando a chi desidera un compromesso tra esposizione al rialzo e tutela dal ribasso.
Flussi di capitale recenti e prospettive di mercato
Nel giorno del lancio del prospetto, IBIT ha registrato un afflusso netto di circa 665 milioni di dollari, mentre gli altri fondi del gruppo hanno mostrato deflussi, segnale di un forte interesse degli investitori per l’accesso diretto a Bitcoin. La diversificazione proposta da PBIT dovrebbe attrarre coloro che temono la forte volatilità della criptovaluta ma non vogliono rinunciare completamente a partecipare ai suoi potenziali guadagni.
Rimane ancora da definire il livello delle commissioni di gestione, tipicamente più elevate per i prodotti strutturati rispetto agli ETF tradizionali. Inoltre, BlackRock ha chiarito che il fondo non garantisce un “floor” fisso, lasciando spazio a perdite potenzialmente superiori al 10 % in scenari di mercato estremi. Gli investitori devono dunque valutare attentamente il rapporto fra protezione offerta, costo di gestione e capacità di partecipare ai rialzi di Bitcoin.



