Il Tesoro italiano ha avviato a ottobre 2026 una nuova operazione di collocamento di due tipologie di BTP Valore la versione “tradizionale” con cedole periodiche step-up e la variante “Insieme”, caratterizzata da una maxi-cedola finale e rimborso del capitale senza cedole intermedie. Entrambe le emissioni sono state concepite per attrarre i piccoli risparmiatori segmenti di mercato che tradizionalmente hanno tubularizzato la domanda di titoli di Stato.
Prime due giornate: un flusso di ordini che supera gli 8,5 miliardi
Nel primo giorno di offerta la risposta è stata forte, ma è stato il secondo giorno a consolidare il risultato. Il BTP Valore tradizionale ha ricevuto ordini per 6,28 miliardi di euro, corrispondenti a più di 92.000 contratti sottoscritti. La variante “Insieme” ha registrato 2,275 miliardi di euro di domanda, supportata da circa 41.000 contratti. In totale, i due titoli hanno accumulato una domanda complessiva di 8,58 miliardi di euro entro le 13:00 del venerdì 23 ottobre, prima della chiusura anticipata prevista.
Terza giornata: slancio continuo e superamento della soglia degli 11 miliardi
Il terzo giorno di collocamento, iniziato alle 09:00, ha mantenuto un ritmo di sottoscrizione notevole. A metà mattina, la domanda per il BTP Valore tradizionale ammontava a 1,85 miliardi di euro, generata da quasi 58.000 contratti. La variante “Insieme” ha raccolto circa 700 milioni di euro grazie a 26.000 contratti. Quando la giornata ha proseguito, le stime di ordini hanno raggiunto i 2,5 miliardi di euro, portando la somma complessiva dei tre giorni a poco più di 11 miliardi.
Dettaglio della settima tranche di ottobre 2031
Nel contesto della settima tranche, con scadenza ottobre 2031, il BTP Valore tradizionale ha contabilizzato 1,95 miliardi di euro di ordini nella sola terza giornata, portando il totale a 8,25 miliardi. La variante “Insieme” ha totalizzato 745 milioni di euro, portando il suo complessivo a 3,03 miliardi. Il valore medio di ogni contratto si è attestato sopra i 30 mila euro, con quasi 88.500 contratti sottoscritti per l’intero periodo.
Confronti storici e implicazioni per il mercato
Per inquadrare l’entità dell’interesse, è utile ricordare che l’emissione del BTP Valore marzo 2032 collocata a marzo 2026, aveva registrato ordini per circa 12,2 miliardi di euro nello stesso intervallo temporale. Nonostante il leggero scarto, la recente operazione dimostra una domanda sostenuta da parte del segmento retail, che ha mostrato una preferenza chiara per la versione con cedole periodiche rispetto alla maxi-cedola finale.
Il risultato conferma che i piccoli risparmiatori continuano a vedere nei BTP Valore un veicolo di investimento sicuro e allo stesso tempo remunerativo, grazie alla combinazione di liquidità, garanzia statale e meccanismo di cedole crescente.



