Nel penultimo trimestre del 2026 il mercato dei conti deposito si è nuovamente riempito di proposte allettanti, ma la reale capacità di preservare il potere d’acquisto resta limitata. Sono state analizzate le offerte valide a novembre e dicembre, simulando un capitale di 20.000 €, con durata di 12 mesi, per individuare i prodotti più equilibrati in termini di tasso lordo, solidità dell’istituto e condizioni di vincolo.
Classifica dei conti deposito più convenienti a novembre-dicembre 2026
La graduatoria, elaborata con il Metodo Biagetti per Conti Deposito assegna un punteggio complessivo da 0 a 100. Per primo posto appare ING Conto Arancio con 87/100, ma la promozione del 4 % lordo è valida solo per chi apre il conto entro il 2 novembre e accredita almeno 1.000 € al mese. Escludendo questa condizione, AideXa Conto Deposito Libero si aggiudica il primo posto con 85/100, seguito da AideXa X Risparmio Cedola (84/100) e Tyche Bank ContoTe Vincolata (83/100).
Dettaglio dei primi cinque prodotti
1. ING Conto Arancio – 4 % lordo, 2,76 % netto reale, 87/100.
2. AideXa Conto Deposito Libero – 2,35-2,50 % lordo, 1,54-1,65 % netto, 85/100.
3. AideXa X Risparmio Cedola – 3,60 % lordo, 2,46 % netto, 84/100.
4. Tyche Bank ContoTe Vincolata – 3,50 % lordo, 2,59 % netto (bollo a carico della banca), 83/100.
5. Banca CF+ Vincolato Svincolabile – 3,15 % lordo, 2,13 % netto, 74/100.
Perché il primo posto cambia a dicembre
La promozione ING scade il 2 novembre: è necessario richiedere il conto corrente entro quella data, attivarlo entro il 30 novembre e versare il primo accredito da 1.000 € entro il 31 gennaio 2027. Qualsiasi mancato versamento fa scendere il tasso allo 0,20 % lordo per tutto il periodo successivo, rendendo l’offerta inaccessibile a chi non può impostare lo stipendio su ING.
Il confronto con l’inflazione italiana
L’inflazione annua registrata dall’ISTAT a settembre 2026 è stata del 4,2 %. Il più alto rendimento netto tra i conti analizzati è 2,76 %, ben al di sotto del livello necessario per pareggiare. Per ottenere un rendimento netto pari all’inflazione occorrerebbe un tasso lordo di circa 5,95 % (considerando ritenuta del 26 % e bollo dello 0,20 %). Nessuna offerta attuale si avvicina a questa soglia, neanche quelle che includono il bollo a carico della banca, che richiederebbero comunque circa 5,68 % lordo.
BTP Valore vs conti deposito: simulazione a cinque anni
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha lanciato il BTP Valore a cedola crescente e il BTP Valore Insieme a cedola fissa. In assenza di dati ufficiali, si è ipotizzato un rendimento medio lordo del 4,08 % (pari al BTP a 5 anni). Con un capitale di 10.000 € investito per cinque anni, il BTP genererebbe 400 € l’anno, ovvero 2.000 € lordi in totale; al netto del 12,5 % di imposta rimangono 1.750 €.
Confronto con un deposito vincolato a 5 anni
Il miglior tasso lordo per un deposito a cinque anni, riscontrato su, è del 3,9 %. Su 10.000 € il guadagno lordo annuo è 390 €, 1.950 € in cinque anni; dopo l’imposta del 26 % rimangono circa 1.443 €. La differenza è di circa 300 € a favore del BTP. La discrepanza nasce dalla diversa aliquota fiscale: 12,5 % per i titoli di Stato contro 26 % per i depositi.
Scegliere il prodotto in base al profilo di risparmio
Chi ha una liquidità da bloccare per pochi mesi e preferisce la semplicità può orientarsi verso i conti deposito a breve scadenza, soprattutto quelli senza vincoli di accredito. Per chi dispone di un capitale da investire su un orizzonte medio-lungo (3-5 anni) e accetta il rischio di mercato, il BTP Valore offre un rendimento netto più elevato e vantaggi fiscali (esenzione da imposta di successione, esclusione ISEE fino a 50 000 €). Tuttavia, i depositi continuano a garantire la copertura fino a 100 000 € da parte del Fondo interbancario, mentre i titoli sono garantiti dallo Stato, ma il loro valore di mercato può variare se si vendono prima della scadenza.
Riflessioni finali sul potere d’acquisto
In termini di potere d’acquisto mantenere 20.000 € su un conto corrente a tasso zero comporterebbe una perdita stimata di circa 840 € in un anno, dato l’inflazione del 4,2 %. Il miglior conto deposito (ING con la promozione) permette di recuperare circa 550 € della perdita, ma non di eliminarla. La scelta più efficace dipende dal tempo di investimento desiderato, dalla disponibilità a rispettare condizioni di accredito e dalla propensione al rischio.



