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13 Ottobre 2026

Otofarma punta a 31 milioni di euro di ricavi entro il 2028

Otofarma lancia un ambizioso piano 2026‑2028: più ricavi, margini migliori e un hub produttivo a Milano.

Otofarma punta a 31 milioni di euro di ricavi entro il 2028

L’azienda italiana Otofarma, quotata su Euronext Growth Milan e specializzata nella produzione e commercializzazione di apparecchi acustici, ha appena validato il suo piano di crescita per i prossimi tre anni.

Il consiglio di amministrazione ha confermato le linee strategiche che guideranno il gruppo fino al 2028, concentrandosi su un modello di convergenza tra i diversi canali di vendita e sui nuovi investimenti infrastrutturali.

Obiettivi finanziari e margini attesi

Il documento prevede ricavi compresi tra 28,5 e 31 milioni di euro entro il 2028, con un EBITDA che dovrebbe oscillare tra 2,8 e 3,2 milioni corrispondente a un margine intorno al 10 % (9,8-10,3 %). La cassa netta è stimata positiva, tra 1,2 e 1,4 milioni, grazie a una gestione oculata del capitale circolante e a una crescita interamente organica, senza dipendere da acquisizioni esterne.

Strategia di convergenza: farmacie, telemedicina e canale ottico

Al centro del piano di convergenza vi è il potenziamento della rete di farmacie, che continueranno a essere il fulcro della distribuzione. Attraverso la piattaforma Telefarmamedica Otofarma offrirà servizi di telemedicina specialistica direttamente dal punto vendita, permettendo diagnosi a distanza e consulenze con audiologi qualificati.

Espansione nel canale ottico con Odiens

Parallelamente, il gruppo sta consolidando la presenza nel settore ottico tramite il marchio Odiens e la linea Sento Odiens Vedo che combina soluzioni per la vista e per l’udito nello stesso punto di vendita. Il modello prevede la creazione di nuovi punti vendita affiliati, supportati da formazione, dotazioni tecnologiche e assistenza operativa.

Investimenti infrastrutturali: il nuovo hub di Corsico

Per sostenere la crescita prevista, Otofarma investirà complessivamente 6,3 milioni di euro nel triennio, destinando 1,7 milioni all’acquisizione dell’immobile a Corsico (Milano) e alla successiva ristrutturazione. Il nuovo hub produttivo e formativo dovrà aumentare la capacità di fabbricazione, ottimizzare la logistica e fungere da centro di addestramento per i professionisti affiliati.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.