Nel panorama bancario odierno, caratterizzato da grandi aggregazioni, Banca delle Terre Venete emerge come un esempio virtuoso di credito cooperativo che unisce performance finanziaria e impegno sociale.
Con un utile di 19 milioni di euro e 263 milioni di nuovi finanziamenti erogati nel primo semestre 2026, la banca dimostra una crescita significativa rispetto all’anno precedente, con un aumento del 28% nei finanziamenti rispetto allo stesso periodo del 2025.
Radici storiche e tradizione cooperativa
La storia di Banca delle Terre Venete affonda le sue radici nel Veneto contadino di fine Ottocento. Nata il 26 ottobre 2020 dalla fusione tra la Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola e il Credito Trevigiano, la banca eredita una tradizione che risale al 1903 per Brendola e al 1896 per Treviso.
Queste istituzioni, nate per sostenere contadini e artigiani, rappresentano un modello di credito mutualistico che ha aiutato intere comunità a superare la povertà. Oggi, Banca delle Terre Venete continua questa missione, mantenendo un forte legame con il territorio.
Espansione e impegno sociale
Alla fine del 2025, la banca contava 56 filiali nelle province di Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno, con un totale di 108.759 clienti e 15.365 soci. Un dato significativo è la presenza di 2.361 soci under 36, a testimonianza di un rinnovamento generazionale.
L’espansione territoriale continua con l’apertura di nuove filiali in località come Carmignano di Brenta, Pozzoleone e Fontaniva, replicando il modello cooperativo in nuove comunità. Questo approccio permette alla banca di conoscere da vicino le esigenze di famiglie e imprenditori locali.
Contributi e sponsorizzazioni
Nel primo semestre 2026, Banca delle Terre Venete ha destinato quasi 2 milioni di euro a contributi liberali, crowdfunding e sponsorizzazioni per il terzo settore, lo sport, i giovani e la cultura locale. Questo impegno riflette la filosofia della banca, che vede nel valore concreto per la comunità il vero metro di giudizio.
Come afferma il presidente Gianfranco Sasso, “Il ruolo di una banca di credito cooperativo si misura nella capacità di trasformare i positivi risultati gestionali in valore concreto e duraturo per la comunità”.
Un modello di successo
I risultati del primo semestre 2026 confermano la validità del modello organizzativo adottato da Banca delle Terre Venete. Nonostante un quadro economico che richiede prudenza e rigore, l’istituto ha mantenuto elevata la qualità del credito, grazie a politiche commerciali efficaci e una gestione attenta.
La banca riesce a conciliare la necessità di competere nel mercato bancario con l’impegno a stare vicino alle comunità locali. Questo equilibrio è il segreto del suo successo, che si traduce in numeri positivi e in un impatto tangibile sul territorio.



