Il progetto del tram a Bologna è al centro di una vivace polemica politica. La Lega ha puntato il dito contro i 23,3 milioni di euro di extra costi previsti nel bilancio comunale, chiedendo maggiore trasparenza sull’origine di queste risorse aggiuntive. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha annunciato un piano di sostegno per le famiglie in difficoltà, con prestiti agevolati e buoni spesa.
Extra costi del tram: la Lega chiede chiarimenti
Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Matteo Di Benedetto, ha espresso preoccupazione per i 23,3 milioni di euro di maggiori oneri previsti per il progetto del tram. “Se l’opera è finanziata con risorse del Pnrr e dello Stato, perché il Comune deve reperire altri 23 milioni?”, ha chiesto Di Benedetto. “I bolognesi hanno il diritto di sapere da dove derivino questi nuovi costi e come saranno coperti.”
Di Benedetto ha anche criticato la gestione del servizio rifiuti, sostenendo che i costi continuano ad aumentare nonostante Hera, la società che gestisce il servizio, produca utili importanti e distribuisca dividendi anche al Comune. “Se il Comune dispone delle risorse per coprire i maggiori costi del servizio, perché utilizzarle semplicemente per trasferire altri 10 milioni a Hera?”, ha chiesto il consigliere della Lega.
Piano ‘Bologna ti sostiene’: prestiti agevolati e buoni spesa
Il sindaco Matteo Lepore ha presentato il piano “Bologna ti sostiene”, un programma di sostegno per le famiglie in difficoltà. Il piano prevede la creazione di un fondo di garanzia in collaborazione con istituti di credito per erogare prestiti a tasso zero o agevolato a famiglie, persone e imprese. Le risorse a carico del bilancio comunale e metropolitano previste sono pari a 4 milioni di euro che saranno una dotazione stabile di un fondo di garanzia per una durata almeno triennale.
Il prestito, per un importo massimo di 10.000 euro da restituire entro un massimo di 5 anni, è garantito da un fondo finanziato dal Comune. Tra le spese ammissibili: spese connesse all’abitare, spese impreviste connesse alla salute, all’educazione, alla mobilità, separazioni e divorzi, spese veterinarie, spese sportive per figli, spese per caregiver.
Il piano prevede anche la destinazione di almeno 500 mila euro l’anno per il primo anno e 1 milione a partire dal secondo per promuovere la diffusione di buoni spesa presso famiglie o persone in difficoltà, finalizzati all’acquisto di prodotti freschi come frutta e verdura.
Aumento della Tari: CNA contraria
La CNA Bologna ha espresso forte contrarietà a un’ipotesi di aumento della Tari la tassa sui rifiuti. “Un aumento della Tari sarebbe un colpo durissimo per i cittadini e per le imprese bolognesi”, ha dichiarato Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna. “Le imprese del resto già smaltiscono in proprio o pagano direttamente di tasca loro altri per smaltire la maggior parte dei loro rifiuti, per cui già pagano una Tari per una quota molto residuale di rifiuti prodotti.”
Pazzaglia ha ricordato che negli incontri con il sindaco Lepore erano state date rassicurazioni che la Tari non sarebbe stata toccata. “Vediamo che il tema del bilancio ora è entrato nel vivo della discussione a Bologna, vorremmo che il Comune desse definitive rassicurazioni che la Tari non subirà ‘ritocchi’.”


