Il Comune di Bologna ha presentato un ambizioso piano per contrastare l’impoverimento della popolazione locale. Il progetto, denominato “Bologna ti sostiene” prevede una serie di misure volte a sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà, con un focus particolare su spese urgenti e necessarie.
Il sindaco Matteo Lepore ha sottolineato l’importanza di queste iniziative, che mirano a prevenire il rischio di povertà per molti cittadini bolognesi. Tra le novità più rilevanti ci sono i prestiti civici a tasso zero e i buoni spesa per l’acquisto di prodotti alimentari freschi.
Il prestito civico a tasso zero
Uno degli elementi centrali del piano è l’istituzione di un fondo di garanzia per erogare prestiti a tasso zero o agevolato. Questo fondo, che costerà 4 milioni di euro, sarà operativo per almeno tre anni, dal 2026 al 2028. I prestiti, che possono arrivare fino a 10.000 euro, saranno destinati a famiglie e imprese residenti nel Comune di Bologna o nella Città metropolitana con un Isee inferiore ai 35.000 euro.
Le spese ammissibili includono quelle relative all’abitare, alla salute, all’educazione, alla mobilità, separazioni e divorzi, spese veterinarie, spese sportive per figli e spese per caregiver. Il prestito dovrà essere restituito entro un massimo di 5 anni.
Buoni spesa per l’acquisto di prodotti alimentari
Il Comune di Bologna ha stanziato 500.000 euro per il primo anno e 1 milione di euro a partire dal secondo anno per promuovere la diffusione di buoni spesa presso famiglie o persone in difficoltà. Questi buoni saranno utilizzabili per l’acquisto di prodotti freschi come frutta e verdura, all’interno di percorsi di educazione alimentare.
Inoltre, è stato annunciato un fondo da 1 milione di euro l’anno a partire dal 2027 per sostenere gli studenti più in difficoltà, con un focus particolare sul caro affitti. I meccanismi di distribuzione dei buoni spesa saranno regolati con un accordo specifico con l’Università di Bologna.
Politiche abitative e trasporti
Il piano include anche interventi sulle politiche abitative con una spesa di 9,1 milioni di euro entro fine mandato. Tra i progetti previsti ci sono la riqualificazione di 100 alloggi, la ristrutturazione di edifici e la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia sociale.
Per quanto riguarda i trasporti, il Comune ha deciso di destinare 3 milioni di euro l’anno al Fondo Metropolitano per la mobilità sostenibile entro il 2028. Questo fondo sarà utilizzato per garantire i servizi prioritari ai Comuni più fragili e per ridisegnare i trasporti attorno alle nuove linee del tram.
Imposta sui rifiuti e costi del tram
Il Comune ha annunciato che la tariffa rifiuti rimarrà invariata grazie a una ricollocazione di risorse. I maggiori costi del servizio, che ammontano a circa 10 milioni di euro, saranno coperti da risorse del bilancio comunale, grazie a una specifica destinazione dell’imposta di soggiorno.
Infine, è stata comunicata una novità riguardante i costi di realizzazione del tram, che ammontano a 23,5 milioni di euro in più. Questi costi saranno coperti grazie all’utilizzo dell’avanzo di bilancio.



