L’economia globale si trova in una fase di grande incertezza, segnata da due forze contrastanti: da un lato, le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente, in particolare nello Stretto di Hormuz e dall’altro, la crescita esponenziale degli investimenti in intelligenza artificiale. Questo scenario complesso è stato analizzato nel Global Economic Outlook Q3 2026 di S&P Global Ratings, che evidenzia come questi fattori stiano ridefinendo le prospettive economiche mondiali.
L’impatto del conflitto in Medio Oriente sui mercati energetici
Il conflitto in Medio Oriente ha creato uno shock di offerta che sta alimentando le aspettative di inflazione. Questo ha portato le banche centrali a adottare un orientamento al rialzo dei tassi di riferimento. Un elemento di speranza è rappresentato dal memorandum d’intesa USA-Iran che potrebbe rappresentare un punto di svolta. Nonostante i prezzi dell’energia abbiano subito alcuni picchi iniziali, non sono saliti quanto temuto, grazie a fattori come i prelievi dalle scorte e il reindirizzamento dell’energia tramite l’oleodotto saudita East-West.
La reazione dei mercati e le prospettive future
I mercati hanno reagito positivamente al memorandum d’intesa, con una diminuzione dei prezzi dell’energia. Tuttavia, S&P Global ha precisato di non aver aggiornato le proprie assunzioni sui prezzi energetici dopo la firma. La situazione rimane complessa, con un aumento dell’inflazione che si sta diffondendo a causa dei prezzi più alti dell’energia. L’indice CPI ha raggiunto il 4,2% negli Stati Uniti il 3,2% nell’eurozona e il 4,8% come mediana dei mercati emergenti.
Il boom degli investimenti in intelligenza artificiale
Nonostante le tensioni geopolitiche, il settore dell’intelligenza artificiale continua a crescere a un ritmo sostenuto. Secondo S&P Global, gli investimenti in AI hanno contribuito per metà alla crescita della spesa del settore privato USA nel 2026, un trend che prosegue nel 2026. Questo boom tecnologico sta compensando in parte l’impatto negativo dello shock energetico, sostenendo la crescita economica.
Le implicazioni per le politiche monetarie
Le banche centrali stanno adottando un orientamento al rialzo dei tassi di interesse per contrastare l’inflazione. La Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di 25 punti base a giugno, mentre anche la Federal Reserve mostra segni di un orientamento al rialzo. Questo mini-ciclo di rialzo dei tassi potrebbe avere implicazioni significative per i mercati finanziari e l’economia globale.
I rischi e le sfide future
S&P Global segnala che i rischi ora propendono verso l’alto rispetto allo scenario di base. Tra i principali rischi ci sono un ritmo più rapido di normalizzazione nello Stretto di Hormuz e una crescita della produttività più elevata grazie all’AI. Tuttavia, il mondo dell’energia non tornerà ai livelli pre-bellici, poiché i flussi di approvvigionamento del Golfo sono ora meno certi, rendendo necessarie maggiori scorte fisiche. Questo rappresenta un altro chiodo nella bara della globalizzazione.
Gli investimenti in intelligenza artificiale offrono una luce di speranza, ma le sfide rimangono significative.



