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10 Luglio 2026

Proteste a Cala Finanza e battaglie legali: cosa sta succedendo a Tavolara Bay

La disputa su Cala Finanza coinvolge ricorsi al Tar, attivisti in presidio permanente, verifiche del Corpo Forestale e attese della Procura: una situazione tesa che potrebbe spostarsi anche davanti al tribunale amministrativo

Proteste a Cala Finanza e battaglie legali: cosa sta succedendo a Tavolara Bay

La costa di Cala finanza è al centro di uno scontro che unisce contenziosi amministrativi, manifestazioni sul territorio e accertamenti penali. Da una parte c’è la società interessata a sviluppare un progetto nell’area e gli atti amministrativi che le sono stati opposti; dall’altra si sono schierati gruppi ambientalisti e cittadini in presidio, mentre organi investigativi e autorità locali monitorano gli sviluppi.

La situazione ha già prodotto diversi atti legali: ricorsi rivolti al Tribunale amministrativo regionale (Tar) provvedimenti adottati da enti pubblici e la presentazione di esposti che hanno avviato verifiche d’ufficio. Sul piano operativo, la tensione è aumentata sul luogo delle proteste, con momenti di confronto tra i manifestanti e il personale di vigilanza dell’area interessata.

Ricorsi e udienze al Tar su Zes e altri provvedimenti

La controversia amministrativa è caratterizzata da più fronti giudiziari. Alcuni enti hanno impugnato atti relativi alla Zes e ad autorizzazioni connesse al progetto, chiedendo ai giudici amministrativi di pronunciarsi sulla legittimità delle decisioni. Parallelamente, la società coinvolta ha presentato a sua volta ricorsi per contestare i provvedimenti avversi. Questo intreccio di impugnazioni ha portato a una programmazione di udienze successive, che determineranno il prosieguo delle autorizzazioni e la possibilità di eventuali cantieri.

Possibili sviluppi procedurali

Le controversie al Tar non riguardano soltanto la revoca di una misura specifica, ma anche questioni collegate come permessi edilizi, vincoli demaniali e le condizioni imposte dagli enti territoriali. L’esito delle udienze potrà confermare, annullare o modificare i provvedimenti assunti dagli organi locali e dal Governo, con ricadute dirette sulle attività previste nell’area di Cala Finanza.

Presidio permanente e confronti in spiaggia

Un gruppo di attivisti ha stabilito un presidio permanente nella porzione di spiaggia di competenza del demanio, per segnalare criticità ambientali legate agli interventi nel tratto costiero. I partecipanti, organizzati in associazioni e movimenti locali, mantengono la loro presenza nello spazio pubblico come atto simbolico e di controllo civico. In alcuni momenti si sono registrati contatti ravvicinati con il personale di vigilanza della proprietà interessata dai piani di sviluppo, causando l’intervento di forze dell’ordine marittime per verifiche e coordinamento.

La Prefettura locale e le forze dell’ordine hanno seguito la situazione, con indicazioni rivolte agli amministratori per evitare tensioni durante le fasi più calde del confronto. Le relazioni tra manifestanti e guardiani del sito sono rimaste in gran parte circoscritte a tensioni verbali e posizionamenti, senza degenerare in episodi di ordine pubblico rilevanti.

Indagine penale e accertamenti del Corpo Forestale

Parallelamente ai contenziosi amministrativi, sono in corso accertamenti di natura penale relativi a interventi sul terreno come il taglio della vegetazione e la realizzazione di piste in prossimità della costa. Le segnalazioni presentate da associazioni ambientaliste hanno portato l’attività investigativa sotto la lente del Corpo Forestale e dell’Ispettorato forestale, che stanno ricostruendo le operazioni svolte nell’area.

I magistrati titolari delle indagini hanno richiesto alle forze dell’ordine relazioni e informative tecniche per valutare eventuali responsabilità penali. Gli atti in arrivo dagli uffici investigativi potrebbero ampliare il campo di indagine, con possibili sviluppi giudiziari destinati a incidere sulle autorizzazioni già contestate in sede amministrativa.

Ruolo della Procura di Tempio

La Procura locale sta seguendo con attenzione le comunicazioni investigative: la fase preliminare prevede l’analisi delle informative trasmesse dagli organi tecnici per capire se sussistono elementi per procedere o per circoscrivere l’accertamento. Eventuali riscontri tecnici sulle operazioni realizzate a Cala Finanza saranno determinanti per definire l’eventuale responsabilità di soggetti coinvolti.

Nel contesto, istituzioni territoriali come il Comune di Loiri Porto San Paolo, la Regione e il Dipartimento governativo coinvolto hanno assunto provvedimenti amministrativi che alimentano il confronto politico e giuridico. La pluralità di azioni — amministrative, giudiziarie e di protesta civile — rende la vicenda complessa e ancora in evoluzione.

La combinazione di ricorsi al Tar di un presidio permanente sulla spiaggia e di verifiche penali sul terreno disegna uno scenario in cui decisioni amministrative e accertamenti giudiziari si influenzano reciprocamente. Resta alta l’attenzione degli attori coinvolti e della comunità locale sulla tutela del litorale e sul rispetto delle norme vigenti.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.