Il bitcoin, un tempo al centro dell’attenzione globale, sta vivendo una fase di stagnazione che ha ridotto significativamente il suo appeal. Le ricerche su Google per questa criptovaluta sono calate del 70% rispetto ai massimi storici dell’anno scorso, riflettendo un interesse sempre più flebile tra gli investitori.
Dal record storico del 6, quando il bitcoin ha toccato i 126.080 dollari, il valore della criptovaluta è sceso del 48,6%. Inoltre, dalla fine di giugno, il suo prezzo oscilla stabilmente tra i 62.000 e i 65.000 dollari, segnando un periodo di consolidamento laterale che dura da oltre 300 giorni, il terzo più lungo nella storia di questo asset.
L’istituzionalizzazione del bitcoin e le nuove regole
L’entrata del bitcoin nel mondo finanziario tradizionale ha contribuito a normalizzarlo, ma ha anche ridotto la sua volatilità e il suo fascino. Negli Stati Uniti, l’arrivo degli Etf spot sul bitcoin a Wall Street, emessi da colossi come BlackRock e Fidelity ha segnato un punto di svolta. Tuttavia, la promessa di Donald Trump di trasformare gli Stati Uniti nella capitale mondiale delle criptovalute è stata solo parzialmente realizzata.
In Europa, la Micar entrata in vigore il 30 giugno, ha imposto nuove regole che hanno escluso Binance la più grande borsa di criptovalute del mondo, dal mercato europeo. Gli effetti di questa regolamentazione sui flussi di investimento sono ancora da valutare.
L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato delle criptovalute
L’avvento dell’intelligenza artificiale ha assorbito una parte significativa dei flussi di investimento speculativi che in passato erano destinati alle criptovalute. Molte società di mining si stanno riconvertendo in data center per affittare potenza di calcolo alle aziende di AI. Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo sul settore, con il costo medio di estrazione di un bitcoin che ha superato i 79.000 dollari, rendendo l’attività poco redditizia per molti miner.
Un altro colpo al dogma della sovranità finanziaria individuale è arrivato con l’hack di Coldcard uno dei portafogli hardware considerati più affidabili. Questo attacco ha portato alla sottrazione di bitcoin per un valore di circa 130 milioni di dollari, spingendo molti investitori a considerare soluzioni più sicure come i wallet delle borse di criptovalute o delle banche tradizionali.
La vendita di bitcoin da parte di Strategy
Perfino Strategy la società quotata che detiene il maggior numero di bitcoin al mondo, ha iniziato a vendere le sue riserve. Questo ha suscitato un senso di tradimento tra i bitcoiner, poiché il CEO Michael Saylor aveva sempre proclamato: «Non vendere mai i tuoi bitcoin». La precisazione che si riferiva solo ai bitcoin posseduti personalmente non ha fatto altro che aumentare la sfiducia nel settore.
In Italia, la situazione è ulteriormente complicata dall’aumento dell’aliquota sulle plusvalenze da cripto asset, passata dal 26% al 33% dal primo gennaio. Questo ha reso gli investimenti in criptovalute meno convenienti rispetto alle azioni, che rimangono al 26%. In confronto, altri paesi come la Germania, la Francia e la Spagna offrono condizioni fiscali più favorevoli.



