Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato la data di apertura della settima tranche della famiglia BTP Valore riservata al mercato retail. L’emissione sarà attiva dal lunedì 19 ottobre fino al venerdì 23 ottobre 2026, con chiusura anticipata prevista intorno alle ore 13:00 qualora la domanda raggiunga il capitale richiesto.
Questa volta il Tesoro propone una duplice configurazione di titoli a cinque anni, pensata per ampliare le scelte dei piccoli investitori. Entrambe le soluzioni garantiranno, a parità di prezzo, lo stesso livello di rendimento complessivo, ma differiranno per la frequenza e la modalità di pagamento degli interessi.
Due proposte a cinque anni: cedole trimestrali o pagamento unico
Il primo prodotto mantiene la tradizione del BTP Valore con cedole trimestrali a regime “step-up”, cioè in crescita progressiva lungo l’intero quinquennio. Il profilo di aumento dei tassi sarà pubblicato dal Ministero prima del collocamento, consentendo agli investitori di valutare la composizione degli incassi periodici.
Cedole trimestrali crescenti
Le cedole saranno erogate ogni tre mesi e verranno adeguate verso l’alto secondo un calendario definito. Questo meccanismo è particolarmente indicato per chi desidera un flusso di liquidità costante durante la vita del titolo, ad esempio per finanziare spese ricorrenti o per reinvestire in modo regolare.
Pagamento unico alla scadenza (BTP Valore Insieme)
L’alternativa, denominata BTP Valore Insieme prevede una singola cedola cumulativa erogata al termine dei cinque anni, insieme al rimborso del capitale. La soluzione è rivolta a chi preferisce concentrare gli interessi in un unico incasso, magari per operazioni di investimento a lungo termine o per esigenze di pianificazione patrimoniale.
Come sottoscrivere e quali vantaggi fiscali
Le offerte saranno gestite sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, con Intesa Sanpaolo e UniCredit in qualità di dealers principali, affiancati da Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM come co-dealers. I piccoli risparmiatori potranno inoltrare la domanda tramite la propria banca di riferimento, l’ufficio postale o, laddove abilitato, tramite l’home banking.
Il capitale minimo richiesto è di 1.000 euro, senza limiti di importo complessivo e senza commissioni di collocamento. Il trattamento fiscale è estremamente favorevole: le cedole e gli eventuali premi sono tassati al 12,5%, rispetto al 26% tipico di altri prodotti di risparmio, e non sono soggetti a imposta di successione. Inoltre, gli investimenti fino a 50.000 euro non incidono sul calcolo dell’ISEE.
Impatto sui BTP esistenti e prospettive di rendimento
Il lancio di questa nuova emissione dovrebbe influenzare le quotazioni dei BTP già presenti sul mercato secondario MOT. Un tasso di interesse più competitivo rispetto alle precedenti tranche potrebbe spostare la richiesta di liquidità verso il nuovo prodotto, riducendo temporaneamente la domanda per i titoli più vecchi e potenzialmente esercitando una pressione al ribasso sui loro prezzi.
Secondo le ipotesi basate sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a cinque anni, il rendimento lordo annuo atteso per la nuova tranche si colloca tra il 3,20% e il 3,50%. Tale livello è superiore a quello offerto da titoli equivalenti nella zona euro, dove i Bund tedeschi si attestano intorno al 2,30% e i OAT francesi rondano il 2,70%.
Il Ministero comunicherà, venerdì 16 ottobre, gli ISIN distinti e i tassi minimi garantiti per ciascuna delle due varianti. Fino ad allora, gli investitori possono monitorare le evoluzioni del mercato e valutare la possibilità di cedere, in tutto o in parte, i propri titoli prima della scadenza, pur consapevoli dei rischi legati alle variazioni dei tassi di interesse.



