Il mutuo a tasso fisso continua a rappresentare la scelta preferita per chi vuole cristallizzare la rata per tutta la durata del finanziamento. A novembre 2026 questa preferenza è stata rafforzata dalla decisione della Banca Centrale Europea (BCE), che ha mantenuto invariati i principali tassi di interesse, creando un contesto di stabilità per le proposte immobiliari.
Decisione della BCE e impatto sui mutui fissi
Il 29 ottobre il Consiglio direttivo della BCE ha confermato il tasso sui depositi al 2,50 % e ha lasciato intatti i tassi di rifinanziamento principali (2,65 % e 2,90 %). Questa pausa, decisa all’unanimità, ha evitato ulteriori aumenti dopo i rialzi di giugno e settembre. Per i mutui a tasso variabile l’effetto è più immediato, poiché l’Euribor segue da vicino le mosse della BCE; per i mutui a tasso fisso, invece, il parametro di riferimento è l’Eurirs, che incorpora le aspettative di inflazione e di politica monetaria a medio-lungo termine.
Confronto di tre proposte fisse per €120.000 a 30 anni
Per illustrare le condizioni attuali, abbiamo simulato un finanziamento di €120.000 con durata di 30 anni. Di seguito le tre offerte più rappresentative, ognuna con un approccio differente alla determinazione del tasso.
Crédit Agricole – CA Flexi Acquisto Green
Questa formula propone un tasso finito del 2,99 % con TAEG al 3,22 %. La rata mensile risulta essere €505,28. L’offerta è vincolata all’attivazione di una polizza vita e si applica esclusivamente a immobili certificati “green”. Il vantaggio principale è la certezza assoluta del tasso, poiché non dipende da parametri di mercato.
Credem – Mutuo Casa Green
Credem aggancia il tasso all’Eurirs a 30 anni, sottraendo 0,31 punti, per ottenere un tasso del 3,01 % (TAEG 3,29 %). La rata è di €506,57 al mese. Lo spread negativo permette di scendere sotto il valore di riferimento, ma il tasso resta fisso una volta stipulato. L’offerta richiede solo la certificazione energetica dell’immobile e non impone polizze aggiuntive.
Banca Popolare Pugliese – Prontomutuo Consap Under 36
Rivolta ai giovani acquirenti di prima casa, questa proposta offre un tasso finito del 4,30 % con TAEG 4,53 %, tradotto in una rata di €593,85. Il finanziamento è garantito dal Fondo Consap, che riduce il rischio per la banca e rende possibile un accesso al credito più agevole per chi ha meno di 36 anni. Non è legato a requisiti di efficienza energetica.
Intesa Sanpaolo abbassa i tassi fissi: un’occasione per i giovani
Nel giro di pochi giorni dalla riunione della BCE, Intesa Sanpaolo ha annunciato una riduzione dei suoi tassi fissi compresa tra 0,15 e 0,30 punti percentuali, senza data di scadenza per la promozione. Il prodotto più interessante è il mutuo green per under 36, passato dal 3,40 % (TAEG 3,62 %) a 3,17 % (TAEG 3,38 %). Su un finanziamento di €140.000 a 25 anni la rata scende da €693 a €676, con un risparmio complessivo di oltre €5.000.
Prospettive per i mutui a tasso variabile
Parallelamente ai mutui fissi, le previsioni dei futures sull’Euribor indicano un ulteriore rialzo entro la fine del 2026, con il tasso a 3 mesi che potrebbe toccare il 2,86 %. Questo comporterebbe una rata mensile di circa €635 per un mutuo standard da €126.000 a 25 anni, con la possibilità di arrivare a €670 nel secondo semestre del 2027. Nonostante l’inflazione in calo, gli analisti attendono un possibile intervento della BCE a dicembre, il che potrebbe spingere nuovamente gli indici al rialzo.
Novembre 2026 si presenta come un mese di opportunità per chi cerca mutui a tasso fisso. Le banche che offrono condizioni legate a polizze vita, spread negativi o garanzie pubbliche permettono di fissare una rata stabile e conveniente, mentre Intesa Sanpaolo ha introdotto una riduzione generalizzata dei propri tassi, particolarmente vantaggiosa per i giovani acquirenti. Per i mutui variabili, invece, è consigliabile monitorare attentamente l’andamento dell’Euribor, poiché le rate potrebbero aumentare in modo significativo entro i prossimi due anni.



