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13 Settembre 2026

Mutui e prestiti più cari: la Bce rialza i tassi di interesse

La Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare i tassi di interesse, con conseguenze significative per chi ha un mutuo o un prestito. Scopri di più sugli effetti di questa decisione.

Mutui e prestiti più cari: la Bce rialza i tassi di interesse

La Banca Centrale Europea (Bce) ha deciso di aumentare i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale, portando il tasso sui depositi al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%. Questa decisione, attesa dagli investitori, ha l’obiettivo di contrastare l’inflazione che continua a crescere nell’area euro.

L’aumento dei tassi avrà un impatto significativo sulle famiglie italiane, in particolare su chi ha un mutuo a tasso variabile o sta valutando di richiedere un prestito. Secondo le stime, la rata mensile di un mutuo variabile potrebbe aumentare di circa 20 euro, con un aggravio annuo che può arrivare fino a 300 euro.

L’impatto sui mutui a tasso variabile

Per chi ha un mutuo a tasso variabile, l’aumento dei tassi della Bce si tradurrà in un incremento della rata mensile. Secondo l’Unione nazionale consumatori (Unc), un rialzo di 25 punti base corrisponde a un aumento della rata di circa 19,50 euro al mese per chi sottoscrive ora un mutuo. Questo significa un aggravio di spesa che può arrivare fino a 300 euro all’anno.

Antonio Tanza, presidente dell’Associazione difesa utenti servizi bancari, ha spiegato che la fascia di mutui più richiesta in Italia si attesta tra i 125mila e i 150mila euro, con una durata di 25 anni. Con l’aumento dei tassi dello 0,25%, la rata mensile salirà di 15 euro per un finanziamento da 125mila euro e di 25 euro per un mutuo da 150mila euro.

Le previsioni per il futuro

La Federazione autonoma bancari italiani (Fabi) ha prospettato uno scenario ancora più preoccupante per chi dovrà accendere un nuovo mutuo o richiedere un finanziamento. Secondo le loro stime, un passaggio da un tasso del 3,00% al 4,50% potrebbe portare a un incremento della rata mensile compreso tra 106,16 euro e 127,62 euro, a seconda della durata del finanziamento.

La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha dichiarato che la decisione sui tassi sarà presa meeting per meeting, senza un percorso prefissato. Tuttavia, ha sottolineato la determinazione della Bce a raggiungere l’obiettivo di un’inflazione al 2%.

L’impatto sui prestiti e sul mercato immobiliare

L’aumento dei tassi avrà ripercussioni anche sui prestiti e sul mercato immobiliare. Secondo uno studio di Nomisma, un aumento dei tassi si riflette con un ritardo di sei mesi sul volume delle compravendite immobiliari. Questo significa che gli effetti dell’aumento dei tassi potrebbero manifestarsi nei primi mesi del 2027.

Nonostante la prospettiva di tassi più alti, il mercato dei mutui per l’acquisto della casa è in piena espansione. Nei primi sette mesi del 2026, lo stock dei mutui è aumentato di circa 9,16 miliardi di euro, segnando una crescita del 2,1%. Questo dimostra che l’interesse degli italiani verso l’investimento immobiliare si è consolidato.

Tuttavia, l’aumento dei tassi della Bce peserà sulle spese delle famiglie italiane. Secondo i dati della Banca d’Italia, il tasso medio applicato sul credito al consumo è stato pari all’8,68% a luglio 2026. Un ulteriore rialzo dei tassi potrebbe portare a un incremento significativo dei costi complessivi per chi acquista beni e servizi a rate.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.