Ristrutturare casa non è solo un modo per migliorare il comfort abitativo, ma anche un investimento che può aumentare significativamente il valore dell’immobile. Per finanziare questi interventi, sempre più proprietari si affidano ai mutui per ristrutturazione un prodotto finanziario in forte crescita. Secondo i dati dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), nel 2026 le erogazioni di mutui destinati alla ristrutturazione sono aumentate del 12% rispetto all’anno precedente.
In questo articolo, analizzeremo le tre offerte più vantaggiose disponibili a luglio 2026, basandoci su una simulazione che ipotizza un finanziamento di 50.000 euro per un immobile del valore di 100.000 euro, da rimborsare in 20 anni. Le proposte sono state selezionate utilizzando il comparatore gratuito di, considerando un impiegato di 35 anni residente a Milano con uno stipendio di 2.600 euro al mese.
Le offerte più convenienti di luglio 2026
Ecco le tre soluzioni più interessanti per chi desidera ristrutturare casa a luglio 2026:
Mutuo Credit Agricole Flexi
La proposta di Credit Agricole prevede una rata mensile di 281,07 euro, con un TAEG del 3,80%. Questo mutuo è rivolto ai consumatori proprietari di un immobile in classe energetica C o superiore, che al termine del piano di rimborso non abbiano più di 75 anni. Se il mutuo è cointestato, basta che uno solo degli intestatari rispetti questo requisito anagrafico.
La banca finanzia fino al 60% del valore dell’immobile, con un tetto massimo di 500.000 euro. Le spese di istruttoria ammontano a 1.000 euro, ma sono azzerate per l’acquisto di immobili in classe A o B. La somma viene erogata contestualmente all’atto notarile.
Acquisto Tasso Fisso Last Minute-Green
Un’altra soluzione interessante è Acquisto tasso fisso Last Minute-Green con una rata mensile di 287,42 euro e un TAEG del 3,81%. Possono richiederlo i privati che alla scadenza del contratto non abbiano superato gli 80 anni di età.
Per le operazioni di costruzione e ristrutturazione con erogazione a Stato Avanzamento Lavori (S.A.L.), il finanziamento non può eccedere l’80% dei costi indicati in perizia (Loan to Cost – LTC). Le spese di istruttoria sono pari all’1,00% dell’importo erogato, fino a un massimo di 1.000 euro, mentre i costi di perizia restano a carico del mutuatario.
Mutuo a Tasso Fisso di BPER Banca
Chiude la rassegna il Mutuo a Tasso Fisso di BPER Banca con rata mensile di 287,42 euro e TAEG del 3,94%. Il richiedente deve avere almeno 18 anni al momento della stipula e non più di 78 anni alla scadenza del piano; in caso di cointestazione, il limite si applica al cointestatario più giovane.
L’importo massimo finanziabile è pari all’80% dei costi di ristrutturazione stimati nella relazione del perito nominato dalla banca. Le spese di istruttoria sono pari allo 0,80% con un minimo di 998 euro, che scende allo 0,50% dell’importo erogato (minimo 698 euro) in caso di acquisto green.
L’impatto dei tassi di interesse sul mercato dei mutui
La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi di riferimento sta ridisegnando l’equilibrio del mercato dei mutui, anche in Piemonte. Il recente rialzo di 25 punti base deliberato l’11 giugno 2026 è destinato a erodere progressivamente lo scarto di convenienza che finora ha favorito il tasso variabile rispetto al fisso.
Secondo l’analisi elaborata dall’Osservatorio di, nel mese di giugno si è registrata una contrazione del TAN medio per i mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso, sceso dal 3,38% di maggio al 3,26%. Al contrario, il tasso variabile è salito al 2,78%, riducendo la differenza con il fisso a soli 48 punti base.
Cosa comporta questa rimodulazione su un piano di ammortamento concreto? I tecnici dell’Osservatorio hanno calcolato la variazione ipotizzando un mutuo standard a 20 anni da 150.000 euro. Oggi la rata media fissa si attesta a 851 €, contro i 797 € del variabile. Con il recepimento dei nuovi tassi Bce, la rata del variabile salirà a 815 €, riducendo il vantaggio del variabile sul fisso a soli 36 € mensili.
Le dinamiche del mercato dei mutui in Piemonte
L’analisi territoriale condotta nel secondo trimestre del 2026 mostra dinamiche molto differenti a seconda delle province piemontesi. In media, in Piemonte si richiedono mutui da 125.242 € per l’acquisto di immobili dal valore medio di 185.700 €.
Nel VCO si registra l’importo medio richiesto più elevato di tutta la regione, pari a 136.023 €. La provincia detiene il primato piemontese anche per il valore medio degli immobili oggetto di mutuo, pari a 208.149 €. L’età media dei richiedenti è di 41 anni e 9 mesi, con una durata media del finanziamento di 24 anni e 4 mesi.
A Novara i richiedenti presentano un’età media di 39 anni e 9 mesi. L’importo medio del mutuo si attesta a 126.808 € per un valore medio dell’immobile pari a 194.929 € e una durata di ammortamento di 23 anni e 7 mesi.
Cuneo si conferma la provincia con i richiedenti più giovani (37 anni e 5 mesi) e i mutui più lunghi (25 anni e 1 mese). All’estremo opposto si colloca Biella, che registra l’età media più alta (42 anni e 7 mesi), le richieste di mutuo più basse (87.813 €) e i valori immobiliari più contenuti (119.000 €).


