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13 Luglio 2026

Tasso fisso o variabile: come scegliere il prestito personale più conveniente

Scopri le differenze tra prestiti personali a tasso fisso e variabile e come la recente decisione della BCE influisce sulla tua scelta

Tasso fisso o variabile: come scegliere il prestito personale più conveniente

Quando si parla di finanziamenti, una delle domande più frequenti è: «La rata resterà uguale fino alla fine?». La risposta dipende dal tipo di prestito che scegli: a tasso fisso o variabile.

Con il tasso fisso, il costo del denaro rimane stabile per tutta la durata del prestito, mentre con il tasso variabile può cambiare nel tempo, in base a un parametro di mercato indicato nel contratto. Questa scelta determina se il prestito sarà una spesa prevedibile o un impegno che richiede maggiore flessibilità.

Un prestito personale è un finanziamento ai consumatori che ti permette di ricevere una somma di denaro e restituirla a rate, solitamente mensili e costanti. A differenza dei finanziamenti finalizzati, come quelli per l’acquisto di un bene specifico, il prestito personale è non finalizzato cioè la liquidità non deve essere collegata a una spesa documentata.

Prima di firmare, è importante considerare alcuni fattori chiave:

  • Capacità di rimborso reddito, stabilità lavorativa, altre rate in corso e la tua storia creditizia
  • Durata del prestito più lunga è la durata, più alti saranno gli interessi complessivi
  • Costo totale non farti ingannare dal singolo numero pubblicizzato

Ricorda che la pubblicità dei finanziamenti deve essere chiara e non ingannevole, ed è vietato presentare il prestito come una soluzione per migliorare la tua situazione finanziaria.

Tasso fisso vs tasso variabile: quali sono le differenze?

La scelta tra un prestito a tasso fisso e uno a tasso variabile può fare una grande differenza nel tuo budget. Con il tasso fisso, il TAN (Tasso Annuo Nominale) rimane invariato per tutta la durata del prestito, offrendo una maggiore prevedibilità. Con il tasso variabile, invece, il tasso può essere aggiornato nel tempo in base a un indice di riferimento più uno spread applicato dall’intermediario.

Il contesto attuale è particolarmente rilevante: dopo una fase di rialzi nel 2026-2026, la BCE aveva tagliato i tassi per otto volte consecutive tra giugno 2026 e giugno 2026. Tuttavia, l’11 giugno 2026, la BCE ha rialzato i tassi di riferimento per contrastare le pressioni inflazionistiche, portando il tasso sui depositi al 2,25%. Questo cambiamento rende il tasso variabile più sensibile alle fluttuazioni del mercato.

Prestito a tasso fisso: vantaggi e svantaggi

Il prestito a tasso fisso è la scelta più tranquilla per chi vuole evitare sorprese. È ideale per chi ha un budget familiare già stretto e non può permettersi variazioni nella rata. Tuttavia, se i tassi di mercato scendono in futuro, tu non ne beneficerai, pagando un premio per l’assicurazione contro i rialzi.

Prestito a tasso variabile: come funziona

In Italia, la maggior parte delle offerte di prestiti personali è a tasso fisso, ma alcune banche e finanziarie propongono anche opzioni a tasso variabile. Un prestito a tasso variabile è legato a un parametro di riferimento, uno spread e una frequenza di revisione. Sebbene una rata iniziale più bassa possa sembrare vantaggiosa, è importante considerare i rischi associati alle variazioni del mercato.

Prestiti in Liguria: dati e tendenze

In Liguria, i prestiti personali sono principalmente richiesti per ottenere liquidità senza una finalità specifica. Secondo un report, oltre il 35% dei liguri chiede prestiti personali per spese impreviste o per avere un margine di denaro disponibile. L’importo medio richiesto nella regione è di 10.970 euro, con una durata media di 5 anni e 4 mesi.

Analizzando le singole province, Savona si distingue per l’importo medio richiesto più elevato, pari a 12.319 euro, mentre La Spezia ha il valore più basso, con 10.703 euro. Per quanto riguarda le cessioni del quinto, i maggiori richiedenti sono i dipendenti privati, con il 37% delle richieste totali.

Questi dati mostrano come i liguri stiano facendo affidamento sui prestiti personali per gestire le proprie finanze, con differenze significative tra le varie province.

Come gestire le spese fisse e i costi nascosti

Oltre a scegliere il tipo di prestito, è importante gestire le spese fisse e i costi nascosti che possono prosciugare il tuo stipendio. Tra gli esempi più comuni ci sono gli abbonamenti a servizi di streaming, le app in abbonamento e le rate per acquisti come smartphone o auto.

Per eliminare i costi superflui, valuta quali servizi utilizzi realmente e quali potresti eliminare. Ad esempio, lo Spid è diventato a pagamento su alcuni provider, ma la carta d’identità elettronica è sufficiente per accedere alla maggior parte dei servizi della Pubblica amministrazione. Inoltre, esistono banche che offrono conti a canone zero e riconoscono interessi sulla liquidità depositata.

Se hai già diverse rate in corso, considera di estinguere prima il debito con il TAN più alto per risparmiare sugli interessi, o di partire dalla rata con l’importo totale più basso per mantenere la disciplina finanziaria.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.