Le tensioni in Medio Oriente si sono intensificate con l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un blocco navale contro i porti iraniani. Contemporaneamente, Trump ha proposto nuovi accordi commerciali con i Paesi del Golfo, sostituendo una tassa di rimborso del 20% agli Stati Uniti. La situazione nello Stretto di Hormuz è critica, con attacchi missilistici e petroliere colpite.
Il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari al barile, e i carburanti stanno diventando sempre più costosi. La benzina self è arrivata a 1,884 euro al litro. La situazione è complessa e richiede un’analisi approfondita.
Blocco navale e accordi commerciali
Donald Trump ha annunciato su Truth che, sulla base di colloqui estremamente produttivi con i leader del Medio Oriente, ha deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% agli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Stati Uniti stessi. “Tali investimenti saranno ingenti ma, al contempo, straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro”, ha aggiunto il tycoon.
Trump ha ringraziato i suoi collaboratori, sottolineando che “il petrolio scorre come mai prima d’ora, grazie alla straordinaria potenza delle forze armate degli Stati Uniti”. Ha anche affermato che “lo stretto di Hormuz è aperto a tutto il traffico navale, eccetto quello dell’Iran”, a causa della “leadership bugiarda, violenta e malevola” del Paese.
Reazioni internazionali
Una compagnia di navigazione norvegese ha annunciato che una delle sue petroliere è stata attaccata al largo dell’Oman. La Stolt Magnesium è stata colpita nel Mar Arabico, causando un incendio nella sala macchine. Tutto l’equipaggio è risultato illeso.
L’Iran ha risposto che darà una “risposta devastante” se Trump agirà in base alle sue minacce di attaccare Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz. Un portavoce dell’esercito iraniano ha ribadito che lo Stretto di Hormuz non verrà mai riaperto a causa di guerre, aggressioni o trasgressioni americane.
Attacchi e conseguenze
Tre persone sono rimaste uccise negli attacchi statunitensi contro la provincia iraniana di Hormozgan. Gli attacchi hanno provocato esplosioni a Bandar Abbas e sull’isola di Kish. La Marina iraniana ha lanciato missili da crociera contro una “nave ostile del nemico americano”.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che l’Iran ha attaccato due navi nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro dell’equipaggio e ferendone altri otto. Il Kuwait ha riferito che una nave militare è stata colpita, con quattro membri dell’equipaggio feriti.
Le sirene antiaeree in Bahrein hanno suonato per la terza volta dall’alba, con esplosioni udite nella capitale Manama. Le autorità hanno invitato la popolazione a cercare riparo. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha sconsigliato i voli civili nello spazio aereo del Golfo.
In Iran, è stato presentato un disegno di legge sull’azione strategica per la sicurezza e lo sviluppo duraturi dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico. Il disegno di legge è stato presentato al Parlamento, sottolineando la determinazione dell’Iran a difendere i suoi diritti.



