Nel secondo semestre del 2026, i pagamenti digitali in Italia hanno continuato a crescere, ma con essi anche i rischi di frode. La Banca d’Italia ha pubblicato un rapporto dettagliato che analizza l’evoluzione delle frodi nei principali strumenti di pagamento digitali, offrendo un quadro completo della situazione.
Il rapporto si concentra su bonifici, carte di pagamento, moneta elettronica e prelievi da ATM, esaminando i canali di utilizzo, la dimensione geografica e i presidi di sicurezza impiegati. Scopriamo insieme i dati più rilevanti e le tendenze emerse.
I dati principali sulle frodi nei pagamenti digitali
Nel secondo semestre del 2026, il tasso di frode nei pagamenti digitali in Italia è rimasto contenuto, pari a 3 euro ogni 100.000 euro transati, ovvero lo 0,003% in valore. Questo dato rappresenta una stabilità rispetto al semestre precedente, ma con alcune differenze significative tra i vari strumenti di pagamento.
Le carte di pagamento hanno mantenuto un tasso di frode stabile, con 17 euro ogni 100.000 euro transati. Anche i prelievi da ATM e i bonifici ordinari hanno mostrato un tasso di frode pressoché invariato, rispettivamente 10 e 2 euro ogni 100.000 euro transati.
Moneta elettronica e bonifici istantanei
La moneta elettronica in particolare le carte prepagate, ha registrato una riduzione del tasso di frode, passando da 33 a 24 euro ogni 100.000 euro transati. Anche i bonifici istantanei hanno visto una diminuzione significativa, con un tasso di frode ridotto da 45 a 28 euro ogni 100.000 euro transati.
Questa riduzione è attribuibile al rafforzamento dei presidi di prevenzione e alle iniziative di sensibilizzazione adottate dai prestatori di servizi di pagamento (PSP) in seguito all’entrata in vigore dell’Instant Payments Regulation (IPR) che ha introdotto il servizio di verifica dell’IBAN del beneficiario (Verification of Payee – VOP) per i bonifici SEPA.
Canali di utilizzo e dimensione geografica
Le operazioni effettuate tramite e-commerce continuano a mostrare una maggiore rischiosità rispetto a quelle eseguite presso POS fisici, anche se il divario si è ridotto per carte di debito e di credito e per la moneta elettronica. Le operazioni transfrontaliere, soprattutto quelle al di fuori dello Spazio Economico Europeo, presentano un’incidenza delle frodi nettamente superiore rispetto a quelle domestiche, in particolare per le carte di pagamento e la moneta elettronica.
Presidi di sicurezza e frodi
I pagamenti effettuati con Strong Customer Authentication (SCA) presentano livelli di rischio molto contenuti e notevolmente inferiori rispetto a quelli effettuati senza SCA, soprattutto nelle transazioni cross-border. Tuttavia, i presidi di sicurezza risultano meno efficaci in caso di manipolazione del pagatore, una tipologia di frode che induce l’utente a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento.
Le frodi relative a carte di pagamento e moneta elettronica sono prevalentemente riconducibili a transazioni non autorizzate, come il furto di dati o dello strumento di pagamento. Questo sottolinea l’importanza di adottare misure di sicurezza avanzate e di essere sempre vigili quando si effettuano pagamenti online.
La sicurezza nei pagamenti digitali è una priorità, e conoscere i rischi e le misure di prevenzione è fondamentale per proteggere i propri dati e le proprie finanze.


