Nel 2026, il mercato automobilistico italiano sta vivendo una trasformazione significativa. Gli acquirenti stanno adottando nuove strategie finanziarie per affrontare i costi sempre più elevati delle auto. Secondo i dati recenti, il numero di immatricolazioni è in aumento, ma ciò che emerge con maggiore evidenza è il cambiamento nelle modalità di finanziamento.
Il credito sta diventando uno strumento indispensabile per rendere sostenibile l’acquisto di veicoli di fascia più alta. Questo fenomeno è particolarmente evidente nel segmento delle auto nuove, dove circa l’80% degli acquisti viene finanziato. Ma cosa sta davvero cambiando nel modo in cui gli italiani acquistano le auto?
Finanziamenti più lunghi e maxi rate finali
La durata dei finanziamenti per le auto nuove è in costante aumento. La fascia più richiesta è compresa tra tre e quattro anni, ma si registra un generale allungamento dei contratti. In particolare, i finanziamenti tra quattro e cinque anni sono aumentati dell’11,6%, mentre quelli oltre i cinque anni del 10,3%. Questo trend è accompagnato da una maggiore attenzione per le auto di fascia media, con un aumento significativo delle richieste per veicoli tra 25.001 e 35.000 euro.
Un altro elemento chiave è la crescita delle maxi rate finali. La maxi rata da 15.000 euro è la più diffusa e ha registrato un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo tipo di finanziamento permette agli acquirenti di ridurre le rate mensili, rendendo più accessibili veicoli di maggiore valore.
La preferenza per le auto ibride
Le auto ibride stanno diventando il baricentro del mercato. Secondo i dati, le ibride tradizionali rappresentano il 49,7% delle immatricolazioni, mentre le elettriche pure sono all’8,4%, sostenute anche dagli incentivi statali. La preferenza per le ibride è dovuta in parte alla possibilità di fare a meno delle infrastrutture di ricarica, ancora poco sviluppate in molte aree del paese.
Le auto elettriche pure, sebbene in crescita, rappresentano ancora una quota modesta del mercato. Tuttavia, grazie agli incentivi, hanno registrato un aumento del 77,5%. Le plug-in hybrid, con un incremento dell’85,1%, stanno guadagnando terreno, ma benzina e diesel continuano a perdere quota, rispettivamente del 17,0% e del 25,5%.
Il mercato dell’usato e i veicoli commerciali
Il mercato dell’usato ha registrato un lieve calo, con i trasferimenti di proprietà in diminuzione dell’1,8% e le richieste di finanziamento dello 0,8%. Tuttavia, anche in questo segmento si osserva una tendenza verso l’acquisto di veicoli di fascia più alta. Le vetture entry level perdono terreno a vantaggio delle fasce tra 25.001 e 50.000 euro.
I finanziamenti per l’usato si stanno allungando, con la durata superiore ai cinque anni che è la più richiesta e in aumento del 5% rispetto al 2025. Le ibride rappresentano il 12,2% dei passaggi di proprietà, con una crescita del 26,5% in un anno, riflettendo la diffusione dell’ibrido nel mercato del nuovo.
Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri le immatricolazioni sono calate del 6,9%, ma le aziende stanno investendo cifre più alte per unità. Le richieste di finanziamento oltre i 50.000 euro sono aumentate del 55,6%, segno di un mercato che si concentra su meno mezzi, ma di valore più elevato. Anche qui si registra un allungamento delle durate dei finanziamenti, con un aumento del 39% per quelli oltre i cinque anni.
Le auto ibride stanno guadagnando terreno, mentre il mercato dell’usato e dei veicoli commerciali mostra segni di ripresa, seppur con alcune flessioni. Questi cambiamenti riflettono una tendenza generale verso la sostenibilità e l’efficienza, supportata da incentivi statali e nuove opportunità di finanziamento.



