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20 Settembre 2026

Dombrovskis: i fondi Pnrr consentono margini per il taglio del bollo

L’UE spiega il funzionamento dei fondi Pnrr, l’effetto sui conti italiani e le nuove richieste di finanziamento dell’Ucraina.

Dombrovskis: i fondi Pnrr consentono margini per il taglio del bollo

Il commercio europeo ha fornito chiarimenti sulla possibilità di utilizzare i risparmi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per finanziare la sospensione del bollo auto. Il commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis, ha ribadito che il meccanismo è basato sui risultati e non sui costi effettivi, consentendo così una certa flessibilità di liquidità al governo italiano.

Margini del Pnrr per la sospensione del bollo auto

Secondo le parole di Dombrovskis, il flusso di pagamenti previsto dal Pnrr non deve corrispondere in maniera perfetta alle spese sostenute dallo Stato, perché il criterio dominante è il raggiungimento dei obiettivi prefissati. Questo approccio crea un cuscinetto finanziario che il governo può impiegare per ridurre temporaneamente il bollo auto, senza dover attendere l’effettiva realizzazione dei risparmi.

Interpretazione di Dombrovskis sul dispositivo

Il commissario non ha definito tali risparmi come “soldi nazionali” a disposizione del governo, ma ha riconosciuto l’esistenza di “un certo margine in termini di gestione della liquidità”. La sua osservazione arriva subito prima della pubblicazione, da parte dell’ISTAT, dell’aggiornamento sul deficit/PIL 2025 previsto per il 22 settembre, dato cruciale per valutare l’uscita dell’Italia dalla procedura di eccessivo disavanzo.

Implicazioni per il deficit italiano e la procedura di eccessivo disavanzo

Se il nuovo dato sul deficit scenderà al di sotto della soglia del 3 % e sarà confermato da Eurostat il 21 ottobre, l’Italia potrà uscire dal percorso di eccessivo disavanzo e accedere nuovamente al braccio ordinario del Patto di Stabilità. Tale risultato ridurrebbe la pressione sui mercati dei bond sovrani e consentirebbe di attivare più agevolmente la clausola di salvaguardia nazionale (Nec) prevista per ulteriori investimenti in difesa e sicurezza energetica.

Prospettive sulla Nec e sulla sicurezza energetica

Il governo ha già inviato a Bruxelles una lista di spese in linea con le categorie concordate a livello europeo, che sembra aver superato la prima verifica tecnica. Un possibile via libera potrebbe arrivare al Consiglio Ecofin del 9 ottobre. Anche il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato che le proposte sul “scostamento di 14 miliardi” della Nec coincidono con le indicazioni europee, per interventi su edifici pubblici e privati.

Finanziamento dell’Ucraina: nuove richieste per il 2027

Parallelamente, Dombrovskis ha avvertito che le necessità finanziarie dell’Ucraina per il 2027 saranno superiori alle previsioni iniziali. L’aumento dell’intensità dell’aggressione russa e il blocco del Mar Nero hanno aggravato l’economia locale, spingendo l’Unione europea a stimare un gap di finanziamento ancora da quantificare. Tuttavia, la capacità di fornire ulteriori prestiti è limitata dalla sostenibilità del debito ucraino e l’aiuto europeo continuerà a essere strutturato in forma di sovvenzione.

Crescita europea: le previsioni di rallentamento

Infine, lo stesso commissario Dombrovskis ha annunciato che le previsioni di crescita per l’anno prossimo mostrano un rallentamento. L’Unione è chiamata a perseguire politiche fiscali prudenti e a mantenere misure temporanee di sostegno all’energia, per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici sulla competitività. La necessità di coordinamento tra gli Stati membri è stata ribadita, con la consapevolezza che la transizione verde e l’indipendenza energetica sono ormai imperativi strutturali.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.