Salta al contenuto
15 Settembre 2026

Mercati finanziari in calo: l’impatto del conflitto in Medio Oriente e delle preoccupazioni sull’intelligenza artificiale

Le Borse europee registrano un forte calo, con Piazza Affari in testa. Le tensioni in Medio Oriente e le nuove preoccupazioni sull'IA pesano sul sentiment degli investitori.

Mercati finanziari in calo: l'impatto del conflitto in Medio Oriente e delle preoccupazioni sull'intelligenza artificiale

Le Borse europee hanno chiuso la seduta del 12 settembre 2026 in territorio negativo, con Piazza Affari che ha registrato un calo particolarmente marcato. Gli investitori sembrano attendere con ansia le prossime decisioni della Federal Reserve, mentre le tensioni geopolitiche e le nuove sfide tecnologiche mettono alla prova la resilienza dei mercati.

La situazione in Medio Oriente continua a destare preoccupazione, con gli Houthi che mantengono alta la tensione. Donald Trump ha già avuto un colloquio con il principe Mohammed bin Salman, escludendo un intervento militare diretto degli USA. L’Arabia Saudita si trova così sotto pressione, con il rischio concreto di esaurire le scorte di greggio da export se non riaprirà presto l’oleodotto verso il Mar Rosso.

Le performance degli indici europei

L’Euro Stoxx 50 ha chiuso la giornata a -1%, mentre il Ftse Mib ha registrato un calo del -1,7%. Anche gli altri principali indici europei hanno mostrato segni di debolezza: il Dax tedesco a -0,4%, l’Ibex35 spagnolo a -1,4% e il Cac40 francese a -0,7%. Sul listino milanese, i titoli di Campari e Prysmian hanno mostrato una certa resilienza.

Le preoccupazioni sull’intelligenza artificiale

Un altro fattore che ha contribuito al calo delle Borse è rappresentato dalle nuove preoccupazioni riguardanti l’Intelligenza artificiale. Dario Amodei, CEO di Anthropic ha sollecitato maggiore prudenza nello sviluppo dei modelli più avanzati, sottolineando la necessità di controlli di sicurezza più rigidi. Questo ha raffreddato l’entusiasmo del mercato, che fino a poco tempo fa vedeva nell’IA uno scudo contro l’aumento dei costi energetici e dei rendimenti dei titoli di Stato.

L’andamento delle obbligazioni, del forex e delle materie prime

Sull’obbligazionario europeo, lo spread Btp/Bund è salito, con il rendimento del decennale italiano al 4,42%. Sul forex, l’euro/dollaro è sceso a 1,1546, mentre il dollaro/yen è rimasto sopra quota 154 yen per dollaro. Tra le materie prime, il petrolio Brent ha superato i 108 dollari al barile, mentre l’oro è sceso intorno ai 4.325 dollari l’oncia. Tra le criptovalute, il Bitcoin ha registrato una lieve salita a quota 78.4713 dollari.

Nel frattempo, i dati pubblicati oggi mostrano un rallentamento dell’economia dell’area G20 nel secondo trimestre del 2026, con un incremento del Pil dello 0,7%, in calo rispetto allo 0,8% del trimestre precedente. Secondo le stime provvisorie dell’Ocse questo rallentamento è stato influenzato principalmente dalla significativa contrazione economica dell’Arabia Saudita, il cui Pil è sceso del 4,8% rispetto al -1,4% del trimestre precedente. La crisi nel settore petrolifero, aggravata dal conflitto in Medio Oriente, è stata un fattore determinante.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.