Nel 2026 il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di trasformazione, con una crescente domanda di mutui per l’acquisto di case, sia come prima che come seconda abitazione. Questo trend è supportato da un aumento delle compravendite finanziate da mutui, che nel primo trimestre dell’anno ha raggiunto il 47,8%, in crescita rispetto al 45% del trimestre precedente. Il credito continua a essere un elemento fondamentale per sostenere le esigenze abitative degli italiani.
La domanda di mutui per l’acquisto di case in crescita
Secondo i dati disponibili, nel secondo trimestre del 2026, il 76% delle richieste di mutui online è destinato all’acquisto di case. Questo dato conferma una tendenza in crescita rispetto ai mesi precedenti. Inoltre, i dati della Banca d’Italia evidenziano una lieve flessione complessiva dei flussi di erogazione, pari al -2,1% su base annua, ma con una crescita del +6,6% per i mutui destinati all’acquisto di case.
I tassi di interesse e la preferenza per il tasso fisso
I tassi di interesse stanno influenzando le scelte degli italiani. L’Euribor a 3 mesi si colloca al 2,43% a luglio 2026, in aumento rispetto all’inizio dell’anno. L’IRS a 20 anni, parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso, si attesta al 3,34%. In questo contesto, la preferenza per il tasso fisso si è rafforzata, con l’88% delle richieste online che si orienta verso questa soluzione.
Spread mutui: variabile ai minimi, fisso vicino allo zero
Gli spread sui mutui variabili si attestano attorno allo 0,3%, mentre quelli sui mutui fissi rimangono su livelli storicamente molto bassi, poco inferiori allo 0%. Questo rende il tasso fisso particolarmente competitivo. Una simulazione per un mutuo di 140.000 euro, con durata 25 anni, mostra un tasso fisso del 2,85% con una rata mensile di 653 euro, mentre il miglior tasso variabile è del 2,23% con una rata di 609 euro.
Prezzi immobiliari in accelerazione
Il mercato immobiliare mostra segnali di vivacità. Nel secondo trimestre 2026, il prezzo al metro quadro degli immobili posti a garanzia dei mutui ipotecari aumenta del +5,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli incrementi più significativi riguardano gli immobili nuovi (+11,1%) e quelli ristrutturati (+11,2%). A livello territoriale, gli aumenti più significativi si registrano nel Sud e Isole (+8,1%), seguiti dal Centro (+7,5%), dal Nord Ovest (+5,3%) e dal Nord Est (+3,7%).
Compravendite in ripresa
Secondo l’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre 2026 il numero delle compravendite residenziali cresce del +4,4% su base annua. Parallelamente aumenta il ricorso al credito bancario: la quota di compravendite assistite da mutuo sale al 47,8%, rispetto al 45,8% dello stesso periodo del 2026. Questo indica una ripresa del mercato immobiliare, con un crescente ricorso al credito per finanziare gli acquisti.
Gli italiani preferiscono sempre più il tasso fisso per i mutui, grazie a spread competitivi e alla stabilità della rata. Questi trend offrono opportunità interessanti per chi cerca casa, ma è importante valutare attentamente le condizioni di mercato e le proprie esigenze finanziarie.



