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17 Agosto 2026

Dove conviene di più richiedere un mutuo: analisi per regione

Un'analisi approfondita delle dinamiche dei mutui in Italia, con un focus sulle differenze regionali in termini di importi, durate e tassi di interesse.

Dove conviene di più richiedere un mutuo: analisi per regione

Il mercato dei mutui in Italia presenta significative differenze da regione a regione, influenzate da fattori economici, demografici e di domanda. Analizziamo le ultime tendenze, con un focus particolare su Lombardia e Piemonte, e su come i tassi di interesse variano a livello nazionale.

La scelta di un mutuo non dipende solo dal tasso di interesse ma anche da altri fattori come la durata del finanziamento, l’età media dei richiedenti e il valore degli immobili. Questi elementi possono variare notevolmente da una provincia all’altra, creando un panorama eterogeneo che riflette le diverse realtà locali.

Lombardia: Cremona e Milano a confronto

In Lombardia, i dati più recenti mostrano una durata media dei mutui di 24 anni e 6 mesi, in linea con la media nazionale. L’importo medio richiesto si attesta a 160.164 euro, superiore alla media italiana di 143.200 euro, mentre il valore medio degli immobili è di 266.414 euro, contro i 227mila euro nazionali. L’età media dei richiedenti è di 39 anni e 3 mesi, leggermente inferiore alla media italiana di 40 anni e 2 mesi.

In provincia di Cremona, l’importo medio richiesto è di 121mila euro, con una durata media di 24 anni. Il valore medio dell’immobile acquistato è di 175mila euro, e l’età media dei richiedenti è di 37,6 anni. Solo Lodi, con 140mila euro, presenta un importo inferiore a quello di Cremona. Milano, invece, si posiziona in testa con un valore medio dell’immobile che supera i 326mila euro e un importo medio richiesto di 183mila euro. Solo in tre province l’età media dei richiedenti supera i 40 anni: Milano (40,1), Varese (40,8) e Pavia, con un sorprendente 49,2.

Tassi di interesse: fisso vs variabile

Il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si conferma stabile, con un valore che a luglio si attesta al 3,33%. Il tasso variabile, che si conferma l’opzione più conveniente, dopo il rialzo Bce di giugno sale dal 2,58% al 2,80%. La forbice tra le due tipologie di finanziamento si è chiusa, passando da 80 a 53 punti base in media. Questo significa che, considerando un mutuo a 20 anni da 140mila euro, la differenza tra la rata mensile del variabile e quella del fisso è passata da 56 euro a 37 euro.

Piemonte: le differenze tra le province

In Piemonte, il mercato dei mutui mostra dinamiche molto diversificate da provincia a provincia. Nell’area di Asti, l’importo medio richiesto è di 102.308 euro, destinato a finanziare immobili dal valore medio di 183.231 euro. L’età media dei richiedenti è di 41 anni e 6 mesi, con una durata del piano di rientro di 24 anni e 2 mesi.

Torino è la provincia con i richiedenti più giovani, con un’età media di 38 anni e 5 mesi. L’importo medio richiesto è di 125.847 euro per immobili dal valore medio di 190.323 euro, con una durata del finanziamento pari a 25 anni e 1 mese. Alessandria detiene il primato dei mutui più lunghi, con una durata media che raggiunge i 25 anni e 3 mesi. A fronte di un’età media di 45 anni, le somme erogate si attestano a 144.167 euro per immobili valutati in media 184.833 euro.

Verbania guida la classifica regionale per gli importi più elevati, con 155.000 euro richiesti in media per acquistare abitazioni dal valore medio di 246.250 euro. Tra il Verbano-Cusio-Ossola si registra anche l’età media più alta dei richiedenti, pari a 48 anni, con una durata media del mutuo di 23 anni e 3 mesi. Novara rappresenta la provincia in cui si richiedono i finanziamenti più contenuti, pari in media a 90.604 euro, a fronte di un valore immobiliare di 163.500 euro. La durata del mutuo è la più breve della regione (21 anni e 6 mesi), con un’età media di 42 anni e 8 mesi.

Tassi di interesse regionali: dove conviene di più

Il costo dei mutui in Italia cambia significativamente da una regione all’altra. La Sicilia è la regione con il tasso medio più elevato sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, con un valore del 3,06%. All’estremo opposto si trova la Sardegna, con un tasso medio del 2,70%. Le differenze territoriali incidono sul costo complessivo del finanziamento e possono tradursi, a parità di capitale richiesto e durata, in rate e interessi differenti.

Le differenze territoriali dipendono da diversi fattori, tra cui il livello di rischio che le banche attribuiscono ai finanziamenti concessi in una determinata area. Gli istituti di credito valutano la capacità di rimborso dei clienti, la solidità economica del territorio, la situazione del mercato immobiliare e la probabilità di insolvenza. Incide anche il livello di concorrenza tra le banche e la domanda di mutui e l’andamento del mercato immobiliare locale.

Il costo del mutuo non dipende solo dal tasso di interesse, ma anche da altre voci come le spese di istruttoria, le commissioni applicate dalla banca e le eventuali polizze assicurative collegate al contratto. Per confrontare due offerte, è utile valutare anche il TAEG, che comprende diversi costi accessori e permette di avere una visione più completa dell’onere complessivo del finanziamento.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.