L’Abruzzo è in fiamme. Gli incendi boschivi di questa stagione rischiano di superare i record storici, mettendo a dura prova il patrimonio verde regionale. In questo contesto, il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco ha sollevato una questione cruciale: la mancanza di investimenti nella prevenzione strutturale.
Di Marco ha annunciato una interpellanza urgente al Consiglio Regionale, chiedendo chiarimenti sulla gestione dell’emergenza incendi. Nonostante il lavoro straordinario delle forze di soccorso, la situazione rimane critica, soprattutto nelle aree impervie e abbandonate, dove la mancanza di manutenzione trasforma i boschi in vere e proprie polveriere.
La falla politica e contabile
Secondo Di Marco, la falla è tutta politica e contabile. Il Piano AIB pubblicato dalla Regione Abruzzo contiene capitoli condivisibili come ‘Prevenzione strutturale’ e ‘Selvicoltura preventiva’, ma il Bilancio regionale non prevede fondi per attività di cura e pulizia del sottobosco. Un tempo, queste attività erano svolte dalle Comunità Montane oggi il territorio è del tutto privo di manutenzione ordinaria.
Il consigliere regionale del Pd propone un cambio di rotta basato su quattro pilastri strategici: coltivazione e pulizia dei boschicreazione di punti d’acqua e viabilità forestaleistituzione di una vera Agenzia Forestale con personale dedicato, e incremento della flotta aerea per lo spegnimento degli incendi.
La necessità di una gestione forestale sostenibile
La situazione in Abruzzo non è isolata. In tutta Europa, gli incendi boschivi stanno diventando sempre più devastanti. Secondo uno studio congiunto tra Pefc Italia, Cnr e Sisef, la priorità deve essere la prevenzione. I megafire incendi boschivi straordinari, non si combattono solo con i mezzi di spegnimento.
Dai dati rilevati dal sistema informativo Effis, dall’inizio dell’anno al 29 luglio 2026 sono stati registrati 1.407 incendi, per una superficie complessiva percorsa dal fuoco pari a 434.976 ettari. La superficie bruciata è già oltre il doppio della media 2006-2026 ed è più alta del 25% del 2026, l’anno peggiore della serie storica.
Tecnologie e gestione forestale
Accanto alla gestione forestale sostenibile, un ruolo sempre più determinante è svolto dalle tecnologie come satelliti, intelligenza artificiale, banche dati e simulatori. Questi strumenti consentono di integrare informazioni meteorologiche e territoriali, individuando le aree più esposte al rischio di incendi.
Progetti come il PNRR Fire-Box hanno realizzato database e strumenti innovativi di simulazione, mettendo a disposizione di gestori forestali e sistemi antincendio strumenti sempre più precisi per individuare i potenziali punti sensibili allo sviluppo di un incendio.



