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8 Agosto 2026

Terremoto Campi Flegrei: 700 sfollati e 57 edifici inagibili

Il terremoto del 31 luglio nei Campi Flegrei ha causato gravi danni e sfollamenti. Scopri le ultime novità e le misure adottate per affrontare l'emergenza.

Terremoto Campi Flegrei: 700 sfollati e 57 edifici inagibili

Il terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei il 31 luglio continua a fare sentire i suoi effetti. A Pozzuoli 57 edifici sono stati dichiarati inagibili, 395 abitazioni sono state sgomberate e oltre 700 persone sono state sfollate. La situazione è critica, con servizi essenziali come l’acqua ancora interrotti in diverse zone della città.

Intanto, i residenti continuano a protestare, chiedendo interventi più rapidi e misure concrete per affrontare l’emergenza. Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per la prima fase di intervento, ma le richieste della popolazione vanno oltre, con particolare attenzione alla messa in sicurezza degli edifici e al ripristino dei servizi essenziali.

Danni e sfollamenti: la situazione attuale

Dei 700 sfollati, 568 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre 13 scuole e 14 edifici di culto sono stati dichiarati inagibili. Le verifiche sono ancora in corso, con 227 sopralluoghi effettuati su 1.182 richieste di controllo. Le squadre tecniche stanno lavorando senza sosta per valutare l’entità dei danni e stabilire un bilancio definitivo, che potrebbe richiedere ancora giorni, se non settimane.

L’acqua manca da venerdì sera in diverse zone di Pozzuoli, e per fronteggiare l’emergenza sono state rafforzate le autobotti dei vigili del fuoco e della Protezione civile regionale. Gli interventi sulla rete idrica danneggiata dal sisma sono in corso, ma la situazione rimane critica.

Misure governative e proteste dei residenti

Il governo ha approvato diverse misure per affrontare l’emergenza, tra cui il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) per le persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni danneggiate. La misura riguarda anche gli eventi sismici precedenti, compresi quelli di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2026 e di maggio 2026.

Tra le altre misure approvate, la stabilizzazione del personale a tempo determinato dei Comuni impegnati nella gestione dell’emergenza, il rafforzamento della capacità amministrativa del Comune di Monte di Procida e la proroga fino al 31 dicembre 2027 della struttura del Dipartimento che segue l’emergenza dei Campi Flegrei.

Tuttavia, le proteste dei residenti continuano. Martedì 4 agosto, migliaia di persone hanno bloccato il porto di Pozzuoli per chiedere interventi più rapidi e misure concrete a sostegno della popolazione colpita. Tra le richieste, un tetto sulla testa per tutte le persone sfollate e in attesa di controlli, acqua corrente nel centro della città e la messa in sicurezza delle abitazioni.

L’impatto economico e le richieste delle categorie produttive

Il terremoto ha avuto un impatto significativo anche sul tessuto economico locale, con molte attività commerciali e ricettive costrette a chiudere i battenti. Le principali rappresentanze economiche del territorio partenopeo hanno rivolto un appello formale agli istituti di credito, chiedendo la sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti senza alcuna penalizzazione, oltre alla concessione di strumenti straordinari di liquidità per residenti e imprese dei comuni colpiti.

Le categorie produttive chiedono misure straordinarie sul modello di quelle adottate dopo altre calamità naturali, tra cui la sospensione degli adempimenti tributari per cittadini e imprese delle aree più colpite, lo stop alle rate dei mutui per gli immobili danneggiati e un fondo straordinario per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio.

La situazione nei Campi Flegrei rimane complessa, con un’emergenza che si intreccia con le proteste dei residenti e le richieste delle categorie produttive. Le istituzioni sono chiamate a rispondere con misure concrete e tempestive per affrontare una situazione che continua a evolversi.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.