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4 Agosto 2026

Il nuovo Patto per lo sviluppo sostenibile in Emilia-Romagna: lavoro, clima ed economia sociale

La regione Emilia-Romagna ha presentato il nuovo Patto per lavoro, clima ed economia sociale, con l'obiettivo di promuovere sviluppo sostenibile e ridurre le disuguaglianze

Il nuovo Patto per lo sviluppo sostenibile in Emilia-Romagna: lavoro, clima ed economia sociale

L’Emilia-Romagna ha presentato il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale un piano strategico per affrontare le sfide economiche, ecologiche e sociali del territorio. Il presidente della Regione, Michele de Pascale e il vicepresidente Vincenzo Colla hanno illustrato il progetto, che sarà firmato ufficialmente a settembre dopo i percorsi interni alle organizzazioni firmatarie.

Il nuovo Patto aggiorna gli obiettivi strategici dei documenti precedenti, integrando l’economia sociale come pilastro fondamentale. Se nel 2015 il primo Patto per il lavoro era focalizzato sulla crisi economica internazionale, nel 2026 l’attenzione si era spostata su lavoro e clima. Ora, nel 2026, il progetto guarda anche all’economia sociale, con l’obiettivo di ridurre le fratture economiche, sociali, ambientali e territoriali.

Le sfide globali e le risposte territoriali

De Pascale e Colla hanno sottolineato la complessità del contesto attuale, caratterizzato da trasformazioni economiche, ecologiche e sociali ad una velocità senza precedenti. L’Emilia-Romagna non intende subire questi cambiamenti, ma governarli con coraggio e visione strategica. Le sfide includono le conseguenze della crisi climatica, l’instabilità geopolitica, l’impatto dell’inflazione sulle famiglie e la necessità di difendere la sanità pubblica e i salari.

Il nuovo Patto mira a dimostrare che sviluppo economico, tutela dell’ambiente e coesione sociale possono convivere e convergere. La vera competitività si costruisce mettendo al centro la comunità, riducendo i divari tra centri e periferie, sostenendo il lavoro di qualità e offrendo prospettive reali alle nuove generazioni.

Gli obiettivi strategici del nuovo Patto

Il Patto promuove lo sviluppo di cittadini liberi e consapevoli, capaci di governare l’evoluzione sociale ed economica. Il diritto all’istruzione universale e inclusiva è considerato pilastro essenziale di democrazia e giustizia sociale. Tra le priorità strategiche ci sono il contrasto alla dispersione scolastica e al fenomeno dei Neet, l’aumento delle persone con un titolo di studio terziario e l’obiettivo di spesa al 3% del Pil in ricerca e innovazione entro il 2030.

Un ruolo prioritario è riservato anche alla cultura, ambito che traina la coesione territoriale. Il contrasto al calo demografico sarà attuato tramite investimenti su natalità, genitorialità e giovani generazioni, oltre che su politiche migratorie attive e attrattive.

La riqualificazione dei parchi urbani a Roma

Mentre l’Emilia-Romagna si impegna nel nuovo Patto, anche Roma prosegue con il progetto 100 Parchi per Roma un piano di ampio respiro per recuperare, riqualificare e valorizzare 100 parchi e aree verdi entro il 2034. I parchi urbani moderni sono infrastrutture ecologiche fondamentali per l’ecosistema urbano, che mitigano il calore, favoriscono la biodiversità e offrono spazi di aggregazione per i cittadini.

Il progetto prevede interventi ricorrenti come la rigenerazione del verde e della biodiversità, la creazione di percorsi ciclopedonali e aree per il gioco, lo sport e il fitness, la gestione sostenibile delle acque e il recupero di ville e giardini storici. Un investimento complessivo di circa 80 milioni di euro, di cui 65 a carico di Roma Capitale, sta trasformando i parchi urbani in veri e propri corridoi verdi capaci di connettere l’intera città.

Un esempio emblematico è il Parco di Centocelle un’ampia area verde di 126 ettari nella zona est di Roma. Dopo anni di incuria e un grave incendio nel luglio 2026, il parco sta siendo riqualificato con nuove infrastrutture verdi, servizi e spazi sportivi e ricreativi. La forestazione, i percorsi e gli accessi che collegano i quartieri circostanti e le nuove funzioni e servizi stanno trasformando Centocelle in un’ampia area verde fruibile.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.