Negli ultimi mesi, il panorama dei prestiti in Sardegna ha subito un cambiamento significativo. Dopo un periodo di stabilità nel 2025, l’estate del 2026 ha visto un aumento dei tassi di interesse rendendo più costoso l’accesso al credito. Questo cambiamento ha un impatto diretto sulle scelte finanziarie delle famiglie sarde, che devono ora navigare con maggiore attenzione tra le diverse opzioni di finanziamento.
L’aumento dei tassi di interesse è particolarmente evidente nei prestiti personali dove il TAEG medio è salito all’8,49%, con un incremento di 9 punti base rispetto al trimestre precedente. Anche la cessione del quinto per i dipendenti privati ha visto un aumento, con il tasso medio che passa dal 6,85% al 7,12%. Tuttavia, i pensionati beneficiano di un calo di circa 30 punti base, con il tasso che scende dal 7,93% al 7,61%.
Le differenze tra prestiti personali e cessione del quinto
La scelta tra un prestito personale e una cessione del quinto può fare una differenza significativa nel portafoglio delle famiglie. Ad esempio, per un importo di diecimila euro da restituire in dieci anni, un lavoratore pubblico pagherebbe circa 14.900 euro con un prestito personale, contro i 13.160 euro di una cessione del quinto. Questo risparmio di circa 1.740 euro evidenzia l’importanza di confrontare le varie soluzioni prima di firmare un contratto.
Le motivazioni dietro le richieste di prestiti
Le famiglie sarde richiedono prestiti personali principalmente per necessità di liquidità immediata che rappresenta il 36,5% delle domande totali. Al secondo posto c’è l’acquisto di un’auto usata (24,6%), seguito dal consolidamento dei debiti (13,7%). La cifra media richiesta nell’Isola per un prestito personale è di 11.815 euro, con variazioni significative tra le diverse province.
Le differenze regionali nei prestiti
Le differenze tra le province sarde sono evidenti. L’Ogliastra guida la classifica degli importi più elevati con 14.727 euro medi, seguita dal Nord-Est della Gallura con 14.158 euro e dal Sulcis Iglesiente con 13.638 euro. All’estremità opposta c’è il Medio Campidano, con una media di 8.890 euro. Anche le durate dei prestiti variano, con una media che va dai 5 anni e un mese del Medio Campidano ai 5 anni e 9 mesi del Nord-Est della Gallura.
Per quanto riguarda la cessione del quinto i dipendenti pubblici rappresentano il 43,6% delle domande, seguiti dai dipendenti privati (35,9%) e dai pensionati (20,5%). L’importo medio richiesto tocca i 19.046 euro, con i dipendenti pubblici che richiedono in media 24.483 euro. La provincia di Oristano spicca con una richiesta media di 32.151 euro, seguita dal Medio Campidano (24.197 euro) e da Carbonia-Iglesias (23.997 euro).
In un contesto in cui il costo della vita è in aumento e le retribuzioni faticano a tenere il passo, l’accesso al credito rimane una risorsa essenziale per molte famiglie. Tuttavia, con i tassi di interesse in ripresa, il confronto rigoroso tra i preventivi è diventato più importante che mai per evitare che la rata mensile diventi un peso insostenibile.



