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10 Luglio 2026

Ripresa dei mutui e prezzi in aumento: lo stato del mercato immobiliare italiano

Il mercato immobiliare italiano nel 2026 continua a crescere grazie al ritorno dei mutui, con volumi in aumento, prezzi in salita e una forte differenziazione territoriale tra grandi città e aree periferiche

Ripresa dei mutui e prezzi in aumento: lo stato del mercato immobiliare italiano

Il primo semestre del 2026 conferma un trend di recupero per il mercato residenziale italiano: compravendite in aumento, erogazioni di nuovi mutui in ripresa e prezzi medi in crescita, soprattutto nelle principali città. La domanda è trainata dalla necessità di prima casa e da investimenti immobiliari che hanno raggiunto livelli rilevanti nei primi mesi dell’anno.

Questo quadro si sviluppa in un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e pressioni sui costi energetici, che però non hanno frenato la domanda abitativa nelle sue componenti fondamentali.

Compravendite, volumi e ripartizione territoriale nel 2026

Nel primo trimestre del 2026 le transazioni residenziali hanno mostrato un incremento tendenziale, con circa 179.654 compravendite registrate nei primi tre mesi e un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I volumi trimestrali hanno generato flussi di investimento che, dopo 2,6 miliardi nei primi tre mesi, sono cresciuti ulteriormente nel trimestre successivo fino a raggiungere livelli significativi attorno a 4,3 miliardi.

Distribuzione geografica e dinamiche locali

La crescita non è omogenea: il Nord Ovest e il Sud hanno entrambi mostrato dinamiche più robuste (+5,1%), mentre il Nord Est ha registrato una crescita più contenuta (+2,2%). Tra i capoluoghi, Roma mantiene il primato in termini di volumi con 8.961 compravendite nel trimestre e una domanda fortemente orientata alla prima casa (85,7% degli acquisti). Milano pur avendo livelli di prezzo tra i più alti, ha segnato comunque una crescita delle transazioni, ma con segnali di rallentamento nel sentiment degli operatori.

Mutui, credito e qualità finanziaria

Un elemento centrale della ripresa è il ritorno del credito: gli acquisti assistiti da mutuo rappresentano ormai circa il 47,8% delle compravendite da parte delle persone fisiche, confermando come il finanziamento bancario sia un fattore decisivo per la domanda. Le erogazioni per i nuovi mutui sono aumentate, mentre le operazioni di surroga e sostituzione sono diminuite sensibilmente, contribuendo a una dinamica complessiva del credito caratterizzata da una maggiore focalizzazione sui prestiti freschi.

Indicatori di rischio e qualità del credito

Dal punto di vista della qualità del portafoglio mutui, gli indicatori di rischiosità sono migliorati: il tasso di default e le sofferenze legate ai mutui residenziali sono in calo, a testimonianza di una situazione finanziaria delle famiglie relativamente stabile nel comparto abitativo. Questa riduzione del rischio contribuisce a sostenere le erogazioni e la fiducia degli istituti di credito.

Prezzi, offerta e mercato delle locazioni

I valori immobiliari proseguono la loro tendenza rialzista: l’incremento medio annuo dei prezzi residenziali si attesta attorno al 4,1%, con una netta scarsità di offerta nelle principali aree urbane. Milano risulta la città più cara fra quelle analizzate, seguita da FirenzeBolognaRoma e Napoli mentre mercati come Torino e Genova offrono valori più accessibili.

Il mercato degli affitti mostra una domanda sostenuta ma contraddistinta da un rallentamento nelle nuove stipule contrattuali; i canoni però continuano a salire a causa dello squilibrio tra domanda e offerta. In molte città i canoni medi raggiungono livelli elevati, contribuendo a una forte pressione sul mercato delle locazioni.

Qualità energetica e nuovi immobili

La componente della qualità degli immobili assume un ruolo crescente nelle scelte d’acquisto: la quota di abitazioni vendute con classi energetiche elevate (A4-B) è salita negli ultimi anni e i nuovi edifici mostrano prestazioni migliori, con una percentuale molto alta di immobili moderni che rientrano nelle classi medio-alte. La variabile energetica è ormai un elemento distintivo per acquirenti e investitori.

Le prospettive per l’intero 2026 indicano un volume di compravendite atteso tra 780 e 800 mila operazioni annuali. Le possibilità di crescita appaiono concentrate nei contesti urbani dove esiste un equilibrio sostenibile tra prezzo, accessibilità finanziaria e qualità dell’offerta, mentre i mercati caratterizzati da valori elevati potrebbero diventare sempre più selettivi nella capacità di assorbimento.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.