Le Marche stanno affrontando una sfida cruciale: trasformare la ricostruzione post-sisma in un’opportunità per il futuro. Dopo il terremoto del 2016, il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, ha sottolineato l’importanza di non limitarsi alla ricostruzione fisica degli edifici, ma di puntare sulla rigenerazione economica e sociale delle aree interne.
La ricostruzione: un punto di partenza
La ricostruzione ha fatto passi da gigante, ma molto resta ancora da fare. Ferracuti ha evidenziato che, subito dopo le scosse, si stimavano almeno quindici anni per completare un’opera tanto vasta e complessa. Oggi, però, è fondamentale accelerare i ritardi e proseguire con la stessa determinazione.
Attrarre giovani e creare nuove opportunità
Per Ferracuti, l’obiettivo comune deve essere la rigenerazione economica, sociale e demografica di questi luoghi. Le aree interne delle Marche sono segnate da due grandi fragilità: la diminuzione della popolazione e l’innalzamento dell’età media. Senza un cambio di rotta, si rischia di ricostruire borghi bellissimi, ma sempre più vuoti.
Il ruolo dell’Università di Camerino
Un punto chiave è l’Università di Camerino, che deve continuare ad essere uno dei motori di questa nuova stagione di resilienza trasformativa. Attorno all’ateneo occorre costruire un ecosistema capace di trattenere studenti, ricercatori e competenze, favorendo la nascita di imprese innovative e nuove opportunità occupazionali.
Servizi e infrastrutture
Servono servizi organizzati su una dimensione di area vasta, superando frammentazioni e campanilismi. Il trasporto pubblico locale deve collegare stabilmente i borghi tra loro e le aree interne con la costa, le stazioni ferroviarie, gli ospedali, le scuole, le università e i luoghi di lavoro. Senza mobilità non esistono piena cittadinanza e sviluppo.
Investimenti e innovazione
Il rapporto sulla ricostruzione del Cresme evidenzia come l’azione congiunta della ricostruzione e di Next Appennino, che dispone complessivamente di 1,8 miliardi di euro, abbia migliorato le prospettive demografiche di medio-lungo periodo. La sfida decisiva è attrarre giovani e giovani coppie, offrendo loro la possibilità di iniziare qui il proprio progetto di vita.
Per riuscirci serve una speranza concreta, fondata sul lavoro di qualità, sulla casa, sui servizi e sulla possibilità di conciliare vita personale e professionale. Devono essere tutelati anche i servizi bancari e postali, la cui progressiva riduzione aumenta l’isolamento e penalizza famiglie e imprese.
Banda ultralarga e copertura digitale
È indispensabile garantire banda ultralarga e copertura digitale in ogni comune. La possibilità di lavorare, studiare e accedere ai servizi da remoto può trasformare la distanza dai grandi centri da svantaggio a opportunità.
Ferracuti ha chiesto al commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, di aprire un tavolo di confronto con le parti sociali, nel quale definire insieme priorità, obiettivi e modalità di impiego delle risorse disponibili. Nei prossimi anni non misureremo il successo soltanto dal numero degli edifici ricostruiti, ma da quante persone saranno tornate ad abitarli.



