Regione Lombardia ha approvato il finanziamento di 11 progetti di sviluppo territoriale destinati alla filiera agroalimentare per un importo complessivo pari a 16.632.129 euro. Gli interventi fanno parte del Complemento regionale per lo sviluppo rurale collegato alla Politica agricola comune (PAC) 2026-2027 e mirano a rafforzare capacità produttiva, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali.
Il pacchetto di risorse combina due diversi strumenti di sostegno: contributi diretti a fondo perduto e forme di credito agevolato. Queste misure sono state pensate per sostenere in particolare cooperative e imprese della trasformazione lattiero-casearia, oltre che aziende operanti nel comparto risicolo, dislocate nelle province di Mantova, Brescia, Cremona e Bergamo.
Dettaglio finanziario: come sono ripartiti i 16,6 milioni
La dotazione complessiva approvata per i progetti ammonta a 16.632.129 euro suddivisa tecnicamente tra 6.652.851 euro concessi come contributi a fondo perduto nell’ambito dell’intervento SRD13 e 9.979.277 euro erogati mediante il Fondo Credito previsto dall’intervento SRD22. Il valore degli investimenti ammessi raggiunge 33.264.258 euro mentre la dotazione finanziaria complessiva del bando risultava pari a 30 milioni di euro cifra sufficiente per finanziare tutte le domande ritenute idonee.
Fabbisogno e coperture
Il rapporto tra risorse stanziate e investimenti ammessi mostra un effetto leva: per ogni euro pubblico mobilitato si attiva in media più di un euro di investimento privato o complementare. In termini pratici, il mix tra contributi e credito agevolato permette di sostenere sia spese d’innovazione che interventi strutturali destinati ad aumentare l’efficienza produttiva delle aziende coinvolte.
Beneficiari e ambiti territoriali interessati
I progetti finanziati riguardano prevalentemente cooperative e imprese impegnate nella trasformazione lattiero-casearia presenti nelle province di MantovaBresciaCremona e Bergamo oltre a un progetto nel comparto del riso. Alla sola provincia di Brescia sono stati destinati circa 3,35 milioni di euro a testimonianza del ruolo rilevante che il territorio gioca nella filiera regionale. Gli interventi selezionati puntano in particolare a migliorare la capacità di valorizzazione delle produzioni tipiche e a consolidare la competitività delle imprese locali.
Tipologie di investimenti sostenuti
Tra le spese ammesse si collocano macchinari per la trasformazione, impianti per il miglioramento igienico-sanitario e linee per l’ottimizzazione della filiera produttiva. Il sostegno comprende anche interventi volti all’innovazione organizzativa e alla creazione di valore aggiunto sul territorio, elementi considerati strategici per la tutela della sovranità alimentare e per la capacità delle imprese di reggere scenari internazionali complessi.
Dichiarazioni istituzionali e obiettivi strategici
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi ha evidenziato che l’iniziativa conferma l’impegno della Regione nel sostenere chi investe e innova nel settore primario. Secondo la normativa regionale, l’obiettivo è quello di ridurre gli oneri amministrativi, favorire l’accesso agli strumenti finanziari e aumentare la competitività delle imprese agricole locali.
Il piano di finanziamento è concepito anche come strumento per mantenere vive le comunità rurali: con risorse mirate si vuole stimolare la collaborazione tra cooperative e imprese private, potenziando filiere che producono eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale.
Impatto atteso sul territorio
Nel medio periodo si prevede un incremento dell’efficienza produttiva e una maggiore capacità di trasformazione a livello locale, fattori che dovrebbero tradursi in un aumento della qualità delle produzioni e in un rafforzamento delle filiere commerciali. Il finanziamento diretto a cooperative e aziende della trasformazione mira inoltre a favorire l’occupazione e la resilienza economica delle aree rurali interessate.
Complessivamente, l’intervento rappresenta un esempio di come strumenti pubblici combinati possano stimolare investimenti privati e collettivi, sostenendo processi di innovazione e consolidamento nella filiera agroalimentare lombarda.


