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8 Luglio 2026

Credito d’imposta design 2026: requisiti e spese ammissibili

Dal 7 luglio 2026 è possibile richiedere il credito d'imposta per il design. Scopri come funziona e chi può accedere a questo incentivo

Credito d'imposta design 2026: requisiti e spese ammissibili

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso disponibile un nuovo incentivo per le imprese italiane che investono in innovazione estetica e design. A partire dal 7 luglio 2026, le aziende possono presentare domanda per accedere al bonus ricerca, innovazione e design un credito d’imposta che copre il 10% delle spese sostenute per migliorare l’aspetto dei prodotti.

Con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2026, questo incentivo rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che vogliono distinguersi sul mercato grazie a un design innovativo. Ma chi può accedere e quali sono le spese ammissibili? Scopriamolo insieme.

Chi può beneficiare del bonus design

Il bonus è rivolto a tutte le imprese operanti in Italia indipendentemente dalla loro dimensione, settore economico o natura giuridica. Questo significa che sia le piccole realtà artigianali che le grandi aziende possono accedere al credito d’imposta, a patto che rispettino i requisiti previsti.

Tra i requisiti principali, le imprese devono essere in regola con gli obblighi previdenziali e assistenziali e non devono trovarsi in stato di liquidazione o fallimento. Inoltre, non devono essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Spese ammissibili e dettagli del credito

Il credito d’imposta copre una vasta gamma di spese legate al design e all’innovazione estetica. Tra le spese ammissibili troviamo:

  • Spese di personale costi per il personale impiegato direttamente nelle attività di design, inclusi i giovani designer under 35 con una maggiorazione del 150%
  • Beni materiali e software quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative a beni materiali mobili e software utilizzati nelle attività agevolate
  • Contratti extra-muros spese per contratti con soggetti esterni per lo svolgimento delle attività di design
  • Servizi di consulenza spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti impiegati esclusivamente per lo svolgimento delle attività innovative
  • Materiali e forniture spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nei progetti ammissibili

Come presentare domanda

Le imprese possono presentare domanda a partire dalle ore 12 del 7 luglio 2026 attraverso la piattaforma istituzionale del MIMIT. La domanda deve contenere i dati identificativi dell’impresa, la descrizione del progetto, l’importo degli investimenti e il credito d’imposta potenzialmente spettante.

Una volta inviata la domanda, l’impresa riceve una ricevuta che indica il credito d’imposta prenotato secondo l’ordine cronologico di invio. Successivamente, entro 30 giorni dalla chiusura del periodo d’imposta, l’impresa deve inviare una comunicazione di completamento degli investimenti, che conterrà l’indicazione consuntiva degli investimenti sostenuti e l’importo definitivo del credito d’imposta.

Fruizione del credito

Il credito d’imposta maturato deve essere utilizzato interamente in un’unica quota annuale. Il MIMIT trasmetterà telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il decimo giorno lavorativo di ogni mese, l’elenco delle imprese che hanno diritto al credito.

Questo incentivo rappresenta un’opportunità importante per le imprese italiane che vogliono investire nel design e nell’innovazione estetica, rafforzando la loro competitività sul mercato. Non perdere l’occasione di accedere a questo bonus e valorizzare il tuo prodotto grazie a un design innovativo.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.