Negli ultimi mesi Polymarket ha avviato una svolta importante nelle sue politiche di accesso: secondo un articolo pubblicato da The Information il 27 maggio 2026, la piattaforma sta spingendo gli utenti a completare la verifica dell’identità. Questo cambiamento nasce dalla necessità di ridurre l’esposizione a potenziali violazioni delle sanzioni, in particolare quelle imposte dall’OFAC, e di rispondere alla crescente inefficacia del geoblocking che aveva permesso a molti di aggirare le restrizioni usando strumenti come le VPN.
La mossa fa parte di un aggiustamento operativo più ampio: Polymarket è divisa tra una piattaforma internazionale con accesso basato su wallet e una divisione nazionale americana, gestita da QCX LLC sotto la supervisione della CFTC. La versione internazionale aveva registrato volumi enormi durante le elezioni statunitensi del 2026, ma proprio questa struttura duale è al centro delle attenzioni di regolatori e legislatori che chiedono chiarezza sui controlli anti-riciclaggio e sull’applicazione delle regole KYC.
Blocchi nazionali e contestazioni in Europa
La Spagna ha recentemente ordinato ai provider di bloccare l’accesso a Polymarket e a concorrenti come Kalshi, motivando la misura con l’assenza di licenze per il gioco d’azzardo e con carenze nelle tutele per i minori e i soggetti vulnerabili. Il provvedimento, della durata minima di tre mesi, si inserisce in un quadro più ampio: la piattaforma dichiara di bloccare utenti provenienti da circa 33-35 giurisdizioni, tra cui Stati Uniti, Russia, Francia, Regno Unito, Germania, Iran e Paesi Bassi. Nonostante i divieti e i termini che vietano l’uso di VPN, l’accesso tramite servizi a basso costo ha messo in luce i limiti delle contromisure tecniche.
Sanzioni, licenze e protezione dei consumatori
Le autorità europee trattano molti prediction market come piattaforme di gioco d’azzardo che richiedono licenze specifiche: l’assenza di questi permessi espone operatori e utenti a procedure amministrative. In Spagna il Ministero per i Diritti dei Consumatori ha sottolineato anche la mancanza di adeguate salvaguardie contro la dipendenza dal gioco e la protezione dei minori, elementi che in presenza di una regolare licenza sarebbero obbligatori.
Pressione legale e strumenti di contrasto alle frodi
Oltre ai blocchi nazionali, Polymarket ha dovuto rispondere a richieste di chiarimento da parte di legislatori americani: una lettera della Camera dei Rappresentanti, inviata nel maggio 2026, ha chiesto dettagli sull’applicazione del KYC, sul funzionamento del geoblocking e sui meccanismi adottati per individuare operazioni sospette. La piattaforma stessa ha aggiornato le regole sull’integrità del mercato nel marzo 2026, annunciando partnership per la sorveglianza, sistemi di detection delle anomalie e analisi forense della blockchain con soggetti come Chainalysis.
Misure operative e sanzioni interne
Le nuove policy prevedono la possibilità di sospendere account, di comminare ban permanenti, multe e segnalazioni alle autorità in caso di violazioni. Per contrastare l’uso di VPN la piattaforma ha intensificato i controlli sugli account sospetti e limitato pratiche che facilitano l’accesso da giurisdizioni vietate, offrendo al contempo incentivi agli utenti verificati, come la co-locazione per una minore latenza di trading.
Impatto sui casi giudiziari e sul dibattito normativo
La vicenda ha assunto contorni concreti con casi di alto profilo: ad esempio, l’accusa mossa a Gannon Ken Van Dyke di aver usato informazioni riservate per operare sulla piattaforma ha portato l’attenzione pubblica sui rischi dell’accesso anonimo. Parallelamente si è riaccesa la disputa negli Stati Uniti tra autorità statali e federali sulla competenza regolatoria: la CFTC reclama la propria giurisdizione sui contratti derivati offerti dalle piattaforme mentre alcune autorità statali continuano a perseguire visioni più restrittive.
Conseguenze per utenti e mercato
Per i trader che preferivano anonimato o pseudonimia, l’introduzione massiccia del KYC rappresenta un freno: maggiore attrito nell’accesso, ma anche una possibile riduzione del rischio legale per la piattaforma. I concorrenti come Kalshi osservano da vicino: se la verifica dell’identità diventerà uno standard, molte piattaforme dovranno riallineare modelli di business e relazioni con partner istituzionali. Polymarket, che può vantare investitori legati alla NYSE, punta a salvaguardare la possibilità di collaborare con operatori finanziari e a limitare il rischio di sanzioni internazionali.
In sintesi, la transizione verso controlli più stringenti riflette la tensione tra l’offerta di prodotti innovativi nei prediction market e la necessità di conformarsi a regole nazionali e internazionali. Il risultato pratico è un sistema più trasparente per alcuni attori, ma anche un campo di tensione che continuerà a evolvere mentre regolatori, tribunali e operatori negoziano limiti e responsabilità.
