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25 Settembre 2026

Perché XRP e DOGE restano in perdita non realizzata

XRP e Dogecoin mostrano perdite non realizzate: i dati MVRV suggeriscono possibili opportunità di acquisto.

Perché XRP e DOGE restano in perdita non realizzata

Negli ultimi giorni le due criptovalute più discusse tra gli analisti on-chain, XRP e Dogecoin hanno registrato un calo del valore medio di acquisto rispetto al prezzo di mercato corrente. Nonostante un breve rimbalzo di prezzo, gli indicatori a lungo termine mostrano che i detentori sono ancora in perdita, una situazione che secondo gli esperti può trasformarsi in un’opportunità per gli investitori patienti.

Il rapporto proviene da Santiment una piattaforma di analisi che utilizza l’indice MVRV su un arco di 365 giorni. Questo indicatore confronta il valore di mercato attuale di una criptovaluta con il valore realizzato, ovvero il prezzo medio al quale è stata acquistata dagli utenti attivi nell’ultimo anno. Quando il MVRV è negativo, le monete includono più a lungo gli acquisti fatti a prezzi più alti rispetto a quello corrente.

Performance a 365 giorni di XRP e Dogecoin secondo Santiment

Il dato più recente, pubblicato il 23 settembre, evidenzia una perdita media non realizzata del -11,75% per XRP, mentre Dogecoin registra un calo ancora più marcato, pari al -19,26%. In confronto, Bitcoin, Ether e Chainlink mostrano invece leggere variazioni positive, collocandosi appena sopra lo zero. Queste percentuali riflettono l’intero gruppo di monete attive negli ultimi 12 mesi e indicano che, per la maggior parte degli investitori, il valore attuale è inferiore al prezzo di ingresso.

Calcolo dell’indice MVRV e significato delle percentuali

L’indice MVRV si ottiene dividendo il valore di mercato totale per il valore realizzato, entrambe le misure aggregate su tutti i wallet che hanno effettuato transazioni nell’intervallo considerato. Un risultato negativo, come -11,75% per XRP, significa che il valore medio di acquisto è superiore al prezzo corrente di mercato. Tuttavia, questo non implica che tutti i singoli detentori siano in perdita; alcuni potrebbero già aver registrato guadagni, mentre altri potrebbero aver subito perdite più profonde.

Movimenti recenti di prezzo e attività on-chain

Il 22 settembre XRP è scavalcato la soglia di 1,60 $ toccando un picco di 1,54 $ dopo il commento del trader veterano Peter Brandt**, che ha proiettato un obiettivo finale di 5,40 $. Nonostante questo balzo quasi del 9 %, il MVRV a 365 giorni è rimasto negativo, poiché l’aumento di prezzo non è stato sufficiente a rialzare il valore medio di acquisto dei wallet considerati. Parallelamente, la rete ha registrato 1.917 transazioni di grande entità (≥ 100 000 $) e la creazione di 3.647 nuovi portafogli XRP nello stesso periodo.

Transazioni di grandi investitori e creazione di nuovi portafogli

Il picco di large-holder activity indica che le balene stanno riposizionando le proprie posizioni, ma non è detto che stiano accumulando ulteriormente. Santiment sottolinea che, sebbene il volume di transazioni di grandi dimensioni sia stato il più alto dell’ultimo mese, queste operazioni possono anche rappresentare vendite o spostamenti interni. L’afflusso di 3.647 nuovi wallet, però, suggerisce un interesse crescente da parte di nuovi partecipanti, un elemento che può sostenere futuri rialzi di prezzo se la domanda si intensifica.

Interpretazione delle perdite non realizzate e possibili scenari

Le letture negative del MVRV sono state storicamente associate a fasi di prezzo in cui la maggioranza dei detentori registra una perdita contabile, limitando la pressione di vendita da parte di chi è già in profitto. In pratica, quando pochi possessori hanno guadagni da liquidare, la probabilità di un’ondata di vendite diminuisce, creando un ambiente più favorevole per chi decide di entrare. Acquistare in quel momento di difficoltà ha storicamente offerto migliori opportunità a lungo termine secondo quanto riportato dall’analisi on-chain. Tuttavia, è importante ricordare che l’indice MVRV non prevede movimenti di prezzo; rappresenta soltanto la situazione contabile corrente.

Gli investitori attenti potrebbero valutare queste condizioni come un’occasione di ingresso, tenendo presente che le dinamiche di mercato restano volatili e dipendenti da fattori esterni quali la regolamentazione e l’adozione reale delle reti.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.