Nel primo semestre del 2026, il mercato dei mutui in Italia ha mostrato segnali contrastanti. Da un lato, l’aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea ha creato incertezza, dall’altro le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa hanno continuato a crescere in diverse regioni. Analizziamo le tendenze emerse in PiemonteFriuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
L’osservazione dei dati raccolti tra gennaio e maggio 2026 rivela un quadro variegato, con differenze significative tra le diverse aree del Paese. Le scelte degli italiani in termini di tipologia di tassoimporto medio e età dei richiedenti offrono spunti interessanti per comprendere l’evoluzione del mercato immobiliare.
Piemonte: richieste in crescita e preferenze per il fisso
In Piemonte la richiesta media di mutuo nei primi cinque mesi del 2026 è stata di 125.038 euro con un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Un dato significativo è il calo dell’età media dei richiedenti, passata da 40,5 anni nel 2026 a 39 anni nel 2026. Anche il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è diminuito dell’1,3%, attestandosi a 179.167 euro.
La preferenza per il tasso fisso rimane forte tra i piemontesi, ma è in aumento la quota di chi opta per tassi variabili o misti passata da meno dell’1% a quasi il 8% in un anno. Le differenze provinciali sono evidenti: Verbano-Cusio-Ossola guida la classifica con una richiesta media di 133.928 euro seguita da Cuneo (129.693 euro) e Torino (128.174 euro). In fondo alla graduatoria si trova Biella con una media di 100.188 euro.
Le migliori offerte di tassi
Secondo le simulazioni effettuate il 9 giugno 2026, il tasso variabile risulta la soluzione più conveniente per un finanziamento di 126.000 euro in 25 anni, con un TAN a partire dal 2,32% e una rata iniziale di 554 euro. I tassi fissi partono invece da un TAN del 3,20%, con una rata di 611 euro. Gli esperti sottolineano l’importanza di considerare tutte le variabili prima di scegliere, non limitandosi al solo tasso.
Friuli-Venezia Giulia: importi più alti e giovani richiedenti
Nel Friuli-Venezia Giulia la richiesta media di mutuo è stata di 131.273 euro con un aumento dell’1,1% rispetto al 2026. Anche qui si registra un calo dell’età media dei richiedenti, passata da 39,5 anni a 38 anni. Il valore medio degli immobili è rimasto stabile a 186.062 euro.
La preferenza per il tasso fisso è confermata, ma anche in questa regione è in crescita la scelta per tassi variabili o misti, passata da meno dell’1% all’8,9%. Le differenze provinciali mostrano Trieste in testa con 138.580 euro, seguita da Pordenone (130.945 euro) e Udine (128.576 euro). In coda alla classifica si trova Gorizia con una media di 121.633 euro.
Emilia-Romagna: la prima casa al centro delle scelte
In Emilia-Romagna il 97% dei mutui nel 2026 è stato destinato all’acquisto della prima casa con un importo medio di 129.200 euro, in crescita rispetto ai 122.200 euro del 2026. Le altre finalità, come surroghe e acquisto di seconde case, rappresentano quote marginali.
Il tasso fisso rimane la scelta preferita, con il 92,5% dei mutuatari che opta per questa soluzione. La durata media dei finanziamenti è salita a 27,4 anni, superiore alla media nazionale di 26,8 anni. Le famiglie emiliano-romagnole stanno tornando a finanziare importi più elevati, con una fascia più frequente compresa tra 100.000 e 150.000 euro.
Questi dati descrivono un mercato immobiliare che continua a ruotare attorno alla prima casa, con famiglie che mantengono un atteggiamento prudente ma tornano a chiedere finanziamenti più consistenti. La preferenza per il tasso fisso dimostra come la stabilità della rata resti una priorità assoluta.



