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26 Giugno 2026

Mutui 2026: come cambiano costi, tassi e domanda per fascia d’età

Situazione dei mutui 2026: prezzi degli immobili in crescita, rialzo dei tassi e impatto su rate e richieste. Vantaggi per gli immobili energeticamente efficienti e comportamento dei diversi segmenti di richiedenti, con dati pratici per orientarsi.

Mutui 2026: come cambiano costi, tassi e domanda per fascia d'età

Il mercato dei mutui mostra oggi segnali di tensione: i prezzi delle abitazioni stanno salendo e i tassi applicati ai finanziamenti seguono la stessa direzione. Questa combinazione rende più complesso il percorso verso l’acquisto della prima casa, soprattutto per i giovani che dipendono in misura maggiore dal credito. I numeri disponibili offrono indicazioni precise su costi, preferenze e scenari prospettici.

Andamento dei tassi e implicazioni sui finanziamenti

Il rialzo dei tassi di riferimento a livello europeo ha effetti diretti sulle condizioni dei mutui. In particolare, l’indicatore per i mutui a tasso fisso a 20 anni, l’Irs si attesta intorno al 3,32% mentre l’Euribor a 3 mesi è al 2,37% con attese di un ulteriore aumento fino a 2,8% entro il primo trimestre del 2027. La Banca centrale europea ha inoltre deciso un incremento del costo del denaro nell’incontro dell’11 giugno che ha portato il tasso sui depositi al 2,25%. Questi movimenti si riflettono immediatamente sulle offerte bancarie e sulle rate mensili a carico dei mutuatari.

Simulazioni di costo: tasso fisso e variabile

Per un mutuo a tasso fisso rivolto a un richiedente adulto che finanzia l’80% del valore dell’immobile (esempio pratico: richiesta di 160.000 € su immobile da 200.000 € durata 25 anni), il TAEG medio si posiziona attorno al 3,5% quando si considerano costi accessori. Sul fronte del tasso variabile, con le stesse condizioni, il tasso annuo globale è stato rilevato intorno al 2,7% all’inizio del 2026. In entrambi i casi, i mutui legati a immobili con certificazione energetica alta (classi A e B) risultano più convenienti: per i fissi lo sconto varia circa tra lo 0,4% e l’1% mentre per i variabili il vantaggio è stimato tra lo 0,2% e lo 0,5%.

Domanda, profili dei richiedenti e incidenza del loan to value

La quota di compravendite che dipendono da un mutuo arriva ormai quasi al 50% delle transazioni, sottolineando il ruolo centrale del credito nell’accesso alla proprietà. Sul canale online il tasso fisso resta dominante, concentrando circa il 91% delle preferenze nella prima parte dell’anno, anche se in lieve flessione rispetto ai periodi precedenti. Tra i richiedenti, i giovani under 36 rappresentano fino al 42% delle domande, con un profilo di rischio e dipendenza dal credito più marcato.

Loan to value e concentrazione per età

Il loan to value (Ltv) medio complessivo si aggira intorno al 73% ma sale significativamente tra gli under36, arrivando all’incirca all’82%. Inoltre il 53% delle domande presentate dai più giovani supera la soglia dell’80% del valore dell’immobile, confermando una forte necessità di finanziamento per accedere alla prima casa.

Esempi pratici di offerta e impatto della classe energetica

Per comprendere meglio l’impatto sulla rata, si possono confrontare simulazioni tipiche: prendendo a riferimento un mutuo di 150.000 € su 25 anni (copertura intorno al 65% del valore dell’immobile), le offerte variabili più competitive mostrano TAN online a partire da circa il 2,32% con una rata iniziale stimata intorno ai 554 € mensili. I migliori fissi per lo stesso importo partono da un TAN vicino al 3,20% e una rata di riferimento di circa 611 € quindi quasi 60 € in più al mese rispetto al variabile in fase iniziale. La differenza si riduce quando l’immobile è certificato in classe energetica alta: in generale, la classe A o B può ridurre la rata di pochi euro fino a diverse decine di euro a seconda della banca e della durata scelta.

Allungare la durata del piano di ammortamento abbassa l’esborso mensile ma aumenta il costo complessivo degli interessi; accorciarla produce l’effetto opposto. Su orizzonti diversi (20, 25, 30 anni) le offerte variano sia per importo della rata sia per TAEG, e gli scostamenti tra immobili efficienti e non efficienti permangono.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.