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29 Giugno 2026

Fondi per la viabilità: come 31 milioni in Calabria e 210 milioni in Fvg cambiano la manutenzione stradale

Il finanziamento PRIMI assegna circa 30,95 milioni a 212 comuni calabresi sotto i 15.000 abitanti, mentre il piano industriale 2026-2028 di Fvg Strade destina 210 milioni a nuove opere e manutenzioni; il bando CEF 2026 aggiunge risorse per ricariche pesanti e digitalizzazione

Fondi per la viabilità: come 31 milioni in Calabria e 210 milioni in Fvg cambiano la manutenzione stradale

Due programmi distinti ma convergenti stanno rimodellando il panorama della viabilità in Italia: da un lato un piano regionale che destina quasi 31 milioni di euro a interventi sulle strade secondarie nei piccoli centri della Calabria; dall’altro, un piano industriale per il Friuli Venezia Giulia da 210 milioni di euro che punta su manutenzione, nuove opere e comunicazione verso gli utenti. In parallelo, a livello europeo, il bando Connecting Europe Facility 2026 (CEF) mette sul piatto risorse per sostenere la decarbonizzazione del trasporto merci e la digitalizzazione dei valichi.

Entrambi i programmi condividono priorità chiare: rafforzare la sicurezza delle infrastrutture esistenti, rendere cantierabile l’intervento immediato dove serve e supportare la transizione energetica per i mezzi pesanti. Le misure interessano sia il tessuto urbano dei piccoli comuni sia la rete strategica regionale, con ricadute sulla mobilità quotidiana, sul trasporto merci e sull’attrattività turistica dei territori.

PRIMI in Calabria: 212 comuni beneficiari e criteri di assegnazione

Il Piano Regionale degli Interventi Micro-Infrastrutturali per le Comunità Locali (PRIMI) ha selezionato 212 Comuni calabresi, tutti con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, per interventi di riqualificazione e manutenzione della viabilità secondaria. La dotazione complessiva ammonta a 30.950.423,48 euro finanziati nell’ambito della programmazione FSC 2026-2027. Il bando ha imposto regole stringenti: una sola proposta per amministrazione, un limite massimo di spesa per progetto pari a 150.000 euro e l’obbligo di presentare una progettazione esecutiva per consentire la cantierabilità immediata dei lavori.

Distribuzione e importi comuni per provincia

La distribuzione copre tutte le province calabresi: la Provincia di Cosenza conta 78 Comuni beneficiari con molte assegnazioni al massimo previsto di 150.000 euro mentre altri centri ricevono importi calibrati sotto quella soglia (es. Santa Caterina Albanese: 149.999,32 euro; Morano Calabro: 149.996,14 euro). In Provincia di Catanzaro sono 49 i Comuni inclusi, con importi simili e qualche valore differenziato (es. Squillace: 149.999,87 euro). Le province di Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia completano la mappa con assegnazioni che variano tra 150.000 euro e quote ridotte per specifici enti, fino ai 134.980,68 euro per taluni piccoli centri.

Il piano 2026-2028 di Fvg Strade: finanziamento e obiettivi operativi

La società regionale che gestisce la rete stradale del Friuli Venezia Giulia ha approvato un piano industriale 2026-2028 del valore di 210 milioni di euro articolato in tre voci: circa 70 milioni per nuove opere, 100 milioni per manutenzioni straordinarie e 40 milioni per manutenzioni ordinarie. L’orizzonte strategico privilegia la continuità manutentiva: monitoraggi più frequenti di ponti e viadotti, rinnovo delle pavimentazioni e adeguamento delle barriere di protezione, con l’obiettivo di trasformare i cantieri in miglioramenti duraturi della rete.

Gestione cantieri e comunicazione all’utenza

Un elemento chiave del piano è la riduzione dei disagi: la programmazione degli interventi terrà conto della condizione tecnica, del livello di rischio, dell’intensità di traffico e della presenza di scuole o attività produttive. Quando possibile saranno valutati lavori notturni o fuori dalle fasce di punta, pur nel rispetto delle condizioni di sicurezza e di visibilità richieste per alcune operazioni. L’approccio include anche una strategia di comunicazione preventiva per evitare che il cittadino “scopra” il cantiere solo al momento della coda.

Il ruolo del bando CEF 2026 per la decarbonizzazione del trasporto merci

Il programma europeo CEF Trasporti 2026 destina complessivamente 170 milioni di euro al trasporto stradale commerciale, con priorità su infrastrutture per combustibili alternativi, efficienza dei valichi esterni e tecnologie digitali. La parte principale, circa 130 milioni è destinata a infrastrutture di ricarica per veicoli pesanti, compresi sistemi ad alta potenza come il Megawatt Charging System (MCS) con l’obiettivo di rendere praticabile l’elettrificazione delle percorrenze extraurbane e a lunga distanza.

Altri stanziamenti sostengono impianti a idrogeno, sistemi di accumulo energetico, stazioni operative 24 ore su 24 e aree di parcheggio sicure per i camion. Inoltre, circa 20 milioni sono destinati alla digitalizzazione (veicoli connessi, posizionamento di precisione, comunicazioni veicolo-infrastruttura) e altri 20 milioni all’efficienza dei valichi di frontiera per snellire le catene logistiche. L’Unione Europea coprirà fino al 20% dei costi ammissibili, con potenziali moltiplicatori degli investimenti.

La combinazione di risorse regionali nazionali ed europee sottolinea un approccio integrato: senza adeguata manutenzione e infrastrutture energetiche e digitali per i mezzi pesanti, gli investimenti rischiano di avere un impatto limitato. La sfida pratica resta la trasformazione di questi stanziamenti in cantieri ben progettati, con esecuzione ordinata e comunicazione trasparente verso cittadini, imprese e operatori logistici.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.