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29 Giugno 2026

Investimenti sostenibili: la rivoluzione verde e digitale premia gli azionisti

Uno studio approfondito rivela come le aziende europee che hanno saputo intercettare i megatrend della transizione climatica e della digitalizzazione hanno triplicato i loro rendimenti tra il 2011 e il 2026

Investimenti sostenibili: la rivoluzione verde e digitale premia gli azionisti

Negli ultimi quattordici anni, i megatrend globali hanno avuto un impatto significativo non solo sulle società, ma anche sulle performance degli investitori. Una ricerca congiunta del Politecnico di Milano e di Banor ha analizzato oltre 8.000 bilanci di aziende dello Stoxx Europe 600 e i relativi rendimenti di Borsa tra il 2011 e il 2026, utilizzando strumenti di intelligenza artificiale per misurare l’esposizione delle aziende a tre grandi trasformazioni strutturali: transizione climaticadigitalizzazione e invecchiamento della popolazione.

Lo studio ha dimostrato che la capacità delle aziende di intercettare questi megatrend ha avuto un impatto concreto e statisticamente significativo sulle performance azionarie. Il segnale più forte arriva dalla transizione climatica dove le società meglio posizionate per cogliere le opportunità della rivoluzione energetica hanno registrato rendimenti superiori rispetto a quelle più esposte ai rischi del cambiamento, senza assumere livelli di rischio più elevati.

Transizione climatica: rendimenti superiori senza rischio aggiuntivo

Il megatrend della transizione climatica ha mostrato il segnale più netto. Le aziende positivamente esposte al trend, come i produttori di energia rinnovabile tecnologie low-carbon e pompe di calore, hanno sovraperformato le controparti negative per gran parte dell’orizzonte temporale analizzato. In particolare, il portafoglio di titoli growth con maggiore esposizione positiva al megatrend climatico ha più che triplicato il proprio valore nel periodo analizzato, mentre i corrispondenti portafogli negativamente esposti hanno chiuso con rendimenti negativi, vicini a -42 per cento.

Questa dinamica è interpretata come l’esistenza di un premio di rendimento per le aziende green che non trova giustificazione in una maggiore esposizione al rischio sistematico. Solo nell’ultimo biennio 2026-2026 si osserva un parziale rallentamento dei portafogli climaticamente virtuosi, coerente con l’eccesso di capacità nei mercati delle energie rinnovabili e dei veicoli elettrici e con il rally dei titoli fossili legato alle tensioni geopolitiche.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale: un segnale crescente

Per il megatrend della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale il segnale è più recente ma crescente. Gli effetti rilevanti emergono prevalentemente negli ultimi anni del periodo analizzato, a partire dal 2026, quando le aziende con esposizione positiva al trend, in particolare quelle orientate a cloud computing AI applicata, pagamenti digitali e cybersecurity, hanno iniziato a sovraperformare in modo evidente, seppur con una maggiore volatilità e una correlazione più elevata con i movimenti generali di mercato.

I ricercatori segnalano anche un’anomalia: il portafoglio dei titoli value positivamente esposti al megatrend digitale ha registrato rendimenti sorprendentemente contenuti. Questo potrebbe essere dovuto in parte a difficoltà metodologiche nel distinguere l’esposizione genuinamente positiva al trend dalla reazione difensiva di imprese tradizionali che dichiarano di investire nel digitale proprio perché ne subiscono la disruption.

Angelo Meda, responsabile azionario di Banor, commenta che identificare le società esposte a un megatrend non è un’attività banale. L’estrapolazione dei dati è sicuramente più semplice rispetto al passato, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, ma è importante specificare che bisogna saper fare opportune valutazioni e identificare quali sono le tematiche da monitorare effettivamente. Il mercato sconta spesso già i benefici di un megatrend e

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.