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2 Giugno 2026

Crescita e controverse: il rally di Lab non si ferma nonostante i sospetti

Il token Lab ha toccato i 16,23 dollari il 1° giugno, superando preoccupazioni su insider trading e tokenomics; gli analisti avvertono sulla volatilità legata a detentori concentrati e imminenti sblocchi.

Crescita e controverse: il rally di Lab non si ferma nonostante i sospetti

Il token LAB, legato a un terminale di trading basato su intelligenza artificiale, ha segnato una performance che ha catturato l’attenzione dei mercati: il 1° giugno è stato raggiunto un nuovo massimo storico di 16,23 dollari. Questo movimento è avvenuto in un clima già teso per sospetti di manipolazione e dubbi sulla tokenomics del progetto.

Nonostante le accuse circolanti e le indagini pubbliche, il prezzo ha continuato a salire in modo repentino, scatenando una catena di liquidazioni e un dibattito acceso tra analisti e investitori. Il caso mette in luce come, nel mondo delle criptovalute, la fiducia e la concentrazione della supply possano influenzare in modo estremo i movimenti di mercato.

La dinamica del rally e le conseguenze di mercato

L’impennata che ha portato LAB a 16,23 dollari ha rappresentato un aumento di oltre il 100% rispetto al prezzo di circa 24 ore prima, quando il token era scambiato a 7,31 dollari. Nel giro di poco tempo i guadagni settimanali hanno superato il 250% e il rialzo da inizio maggio è stato altrettanto significativo: oltre il 580% rispetto ai 2,15 dollari del 1° maggio.

Capitalizzazione e liquidazioni

Il picco ha fatto sì che la capitalizzazione di mercato aggregata di LAB superasse temporaneamente i 6 miliardi di dollari, consentendo al token di entrare brevemente nella top 20 delle monete monitorate da CoinGecko. Il movimento ha però innescato oltre 19 milioni di dollari di liquidazioni, con circa 16,5 milioni collegati a posizioni corte e 2,6 milioni a posizioni lunghe, a dimostrazione di quanto sia stata intensa la reazione dei mercati.

Accuse, indagini e risposte della comunità

Prima della nuova corsa al rialzo, il progetto era finito sotto attenzione a causa di un’indagine pubblica che ha sollevato ipotesi su una elevata concentrazione della supply. In un post del 14 maggio su X, l’analista ZachXBT ha sostenuto che il 95% dell’offerta di LAB potesse essere nelle mani di insider, citando collegamenti on-chain tra membri del team e precedenti progetti.

Collegamenti precedenti e finanziamenti sospetti

Secondo le ricostruzioni presentate, uno dei firmatari dei multisig del team LAB sarebbe collegato a ondate di movimenti di capitale sospetti su altre token, inclusi trasferimenti di RIVER per un totale di oltre 12 milioni di dollari. Questi elementi hanno alimentato la narrativa di una transizione del team da progetti precedenti, come ESE, lasciando alcuni investitori con il sospetto di abbandono.

Avvertimenti e prospettive per gli investitori

Nonostante le critiche e gli alert, il token non è crollato e ha mantenuto livelli elevati per gran parte della seconda metà di maggio, con un’esplosione di prezzo a partire dal 29 maggio che ha portato i guadagni da inizio anno a superare il 12.000%. Tuttavia, questa performance non ha spento gli avvertimenti degli investigatori indipendenti.

Rischi legati alla concentrazione e agli sblocchi

Gli analisti che hanno indagato sul progetto hanno sottolineato come uno sblocco di token da parte di detentori concentrati possa modificare rapidamente l’equilibrio tra domanda e offerta. In particolare, il fatto che una grande porzione della supply sia detenuta da pochi soggetti significa che qualsiasi vendita significativa potrebbe generare movimenti bruschi e una diluizione del valore per gli altri investitori.

In risposta all’ultima ondata rialzista, ZachXBT ha ribadito il suo consiglio: preferire la prudenza e mantenere distanza da token la cui supply è altamente concentrata. Un’altra piattaforma investigativa su X ha definito l’impennata di quel lunedì come “un gioco al massacro con gli insider”, avvertendo che il prezzo potrebbe ancora salire temporaneamente per via di un flottante basso, ma che la volatilità rimarrà estrema in entrambe le direzioni.

Conclusioni e punti chiave per chi osserva LAB

Il caso di LAB sintetizza alcune dinamiche ricorrenti nel mercato crypto: l’impatto degli alert pubblici, la potenza di un sentiment rialzista rapido e i rischi intrinseci di una supply concentrata. Per gli operatori è fondamentale tenere d’occhio non soltanto il grafico dei prezzi ma anche le informazioni on-chain legate ai trasferimenti di grandi quantità e agli sblocchi programmati.

Per chi valuta esposizioni, la combinazione di guadagni straordinari e segnali di rischio richiede un approccio bilanciato: monitoraggio costante, gestione della posizione e consapevolezza che eventi legati a detentori concentrati possono rovesciare rapidamente i profitti accumulati.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.