Il credito d’imposta per l’acquisto di carburante destinato alle imprese agricole è stato introdotto per attenuare l’impatto dell’aumento eccezionale dei prezzi di gasolio e benzina. La misura nasce dall’articolo 8-ter del decreto-legge n. 38 del 27 marzo 2026, successivamente incorporato nella legge n. 88/2026 e modificato dal decreto-legge n. 63/2026. L’obiettivo è offrire un contributo straordinario che copra una percentuale dei costi sostenuti per alimentare i mezzi agricoli, garantendo così una maggiore competitività del settore.
Quadro normativo e finalità del credito
Il provvedimento è stato attuato con il decreto interministeriale n. 0365846 del 24 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209. Tale decreto definisce i criteri di ammissibilità, le percentuali di rimborso (ad esempio il 17,40 % per il gasolio) e il meccanismo di erogazione. Il beneficio è disponibile esclusivamente tramite compensazione in sede di pagamento F24 e deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026. Il credito diventa operativo dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione.
Come verificare l’importo disponibile
Ogni contribuente può accedere al proprio cassetto fiscale sul portale dell’Agenzia delle Entrate per visualizzare l’ammontare del credito riconosciuto. L’importo corrisponde alle spese di carburante documentate tra le date ammissibili (per il credito d’imposta: 1 marzo-31 maggio 2026; per il contributo a fondo perduto: 1 giugno-15 ottobre 2026). L’Agenzia controlla la presenza del soggetto nella lista dei beneficiari e aggiorna eventuali variazioni o revoche.
Agea e il contributo a fondo perduto
Parallelamente al credito, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) ha destinato 60 milioni di euro a un contributo a fondo perduto per le spese di carburante sostenute tra il 1 giugno e il 15 ottobre 2026. Il beneficio copre il 20 % dei costi e le domande vanno presentate entro il 20 novembre 2026 tramite il portale Sian, allegando le fatture ammissibili. Questo intervento integra il credito d’imposta, ampliando il sostegno finanziario alle aziende agrarie.
Compilazione del modello F24 con il codice 7081
Per beneficiare del credito, il contribuente deve presentare il modello F24 esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il servizio dell’Agenzia delle Entrate. Qualsiasi altro metodo comporta il rifiuto dell’operazione. Nella sezione “Erario” del modello, il codice tributo 7081 va inserito nella colonna “importi a credito compensati”. Se, per qualche motivo, si verifica un eccedenza di credito, l’importo deve invece comparire nella colonna “importi a debito versati”.
Il campo “anno di riferimento” deve riportare l’anno di sostenimento della spesa nel formato “AAAA”, così come indicato nel cassetto fiscale. Il valore inserito non può superare l’importo visualizzato nella propria area riservata; in caso di superamento, il sistema blocca la registrazione. Dopo la conferma, il credito viene sottratto dal debito tributario e l’azienda beneficia di una riduzione immediata della pressione fiscale.
Scadenze chiave e consigli pratici
Le principali scadenze da tenere presenti sono:
- 31 dicembre 2026 – termine ultimo per la compensazione del credito d’imposta;
- 30 settembre 2026 – chiusura delle domande per il credito sul gasolio (periodo 1 marzo-31 maggio 2026);
- 20 novembre 2026 – termine per richiedere il contributo a fondo perduto Agea (periodo 1 giugno-15 ottobre 2026).
Rispettare questi termini è fondamentale per evitare la perdita del beneficio.
Si consiglia di controllare periodicamente il cassetto fiscale, preparare in anticipo la documentazione delle fatture di carburante e verificare l’esattezza dei dati inseriti nel modello F24. Un errore comune è l’inserimento del codice 7081 nella colonna sbagliata o l’omissione del formato corretto per l’anno di riferimento, fattori che possono determinare il rifiuto della pratica.



