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9 Agosto 2026

Come i bonus stanno rilanciando gli investimenti industriali

Scopri come i nuovi incentivi stanno rilanciando gli investimenti in macchinari e tecnologia, con dati concreti e testimonianze dirette

Come i bonus stanno rilanciando gli investimenti industriali

Negli ultimi mesi, il settore degli investimenti in macchinari e tecnologia ha visto una ripresa significativa grazie all’introduzione di nuovi incentivi. Questi bonus stanno giocando un ruolo cruciale nel rilancio delle commesse e nella modernizzazione delle imprese italiane.

Le nuove misure, varate dal governo, stanno offrendo un sostegno concreto alle aziende che intendono rinnovare i propri impianti e processi produttivi. Questo articolo esplora l’impatto di questi incentivi, con un’analisi dettagliata delle testimonianze dirette e dei dati disponibili.

La ripresa degli ordini grazie agli incentivi

Secondo Riccardo Rosa, presidente di Ucimu, i primi dati sono incoraggianti. La sua azienda ha già registrato oltre tre milioni di ordini dall’Italia. Questa tendenza non è isolata: molti costruttori di macchinari stanno riscontrando una parziale ripresa delle commesse dopo lo sblocco dei nuovi bonus.

Il decreto operativo dal 12 giugno ha permesso di prenotare gli investimenti sul portale Gse, offrendo una svolta quanto mai necessaria. Nel primo semestre dell’anno, infatti, il settore ha vissuto un calo significativo degli ordini, con una riduzione del 30% per i costruttori di macchine utensili e del 9% per il mercato interno dei beni strumentali.

Testimonianze dirette

Massimo Carboniero, titolare della veneta Omera, ha riferito che il mese di giugno è stato molto buono, con lo sblocco di ordini ‘dormienti’ per oltre tre milioni di euro. Anche Mauro Biglia, titolare dell’azienda piemontese di torni, ha notato un aumento degli ordini del 20% a giugno e luglio, portando il mercato italiano a livelli superiori rispetto allo scorso anno.

Nonostante la ripresa, c’è ancora molta cautela tra i clienti a causa dell’incertezza globale. Tuttavia, la misura pluriennale offre un orizzonte di pianificazione più stabile, evitando una corsa frenetica all’incentivo.

Le sfide e le opportunità

Se da un lato i dati delle prenotazioni sono incoraggianti, con oltre 9.000 pratiche per tre miliardi di euro, dall’altro c’è ancora molto da fare. Il settore dei consumi interni di Federmacchine vale 28 miliardi, che salgono a 170 se si considera la classificazione Istat di macchinari e attrezzature.

Un’altra sfida riguarda la concorrenza cinese, che sta diventando ingestibile per alcuni comparti dei macchinari. Gli industriali tedeschi, con il loro numero uno presidente del consiglio di supervisione di Trumpf, stanno spingendo per una definizione condivisa a livello europeo per difendere la manifattura.

Le misure di sostegno

Il governo ha sbloccato 448 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese del Sud. Questo incentivo, chiamato ‘Investimenti sostenibili 4.0’, è destinato alle aziende delle regioni del Sud che intendono rinnovare impianti e processi produttivi, puntando su digitalizzazione, tecnologie avanzate ed efficienza energetica.

Le imprese manifatturiere possono utilizzare l’agevolazione per rinnovare linee produttive, introdurre nuove tecnologie digitali o ridurre i consumi energetici. Il sostegno pubblico può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, con un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato a tasso zero che può coprire un ulteriore 40% delle spese.

L’importanza della consulenza

Per sfruttare al meglio questi incentivi, è fondamentale rivolgersi a professionisti esperti. Un commercialista può aiutare a separare ciò che è già documentato dalle ipotesi, coordinando la valutazione fiscale con i dati economici, societari e amministrativi dell’impresa.

Le novità richiedono una verifica puntuale prima di essere trasformate in una decisione operativa o finanziaria. È utile distinguere tra spese già sostenute, impegni da assumere e interventi ancora in fase di progettazione. Il confronto con il commercialista è particolarmente utile quando occorre coordinare aspetti fiscali, documentali, economici e tecnici.

Tuttavia, è importante affrontare questa opportunità con una pianificazione accurata e il supporto di professionisti esperti.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.