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1 Giugno 2026

Città dell’eurozona con i rendimenti d’affitto più alti nel 2026: opportunità a confronto

Una panoramica delle dieci città dell’eurozona dove comprare per affittare conviene di più nel 2026: dal Sud dell’Italia alle capitali baltiche, rendimenti, esempi di prezzo e i fattori che spiegano le differenze

Città dell’eurozona con i rendimenti d’affitto più alti nel 2026: opportunità a confronto

Nel panorama immobiliare europeo del 2026 emergono pattern sorprendenti: oltre alle tradizionali metropoli di prestigio, esistono centri meno celebrati dove il capitale investito produce un reddito da locazione decisamente superiore. I dati incrociati di Global Property Guide e dei principali portali locali mostrano che il rapporto tra canone annuo e prezzo di acquisto — il rendimento lordo — premia spesso mercati regionali del Sud Europa e città universitarie. In questo articolo esploriamo le dieci realtà dell’area euro con i rendimenti lordi più alti nel 2026, fornendo esempi pratici di prezzi e canoni per orientare chi valuta un investimento mirato alla locazione.

Interpretare il dato: cos’è e come si calcola il rendimento

Per orientarsi nel confronto è utile partire da una definizione chiara: il rendimento lordo è il rapporto tra il canone annuo e il prezzo di acquisto, espresso in percentuale e calcolato prima di tasse, spese di manutenzione e commissioni. Questo indicatore misura la capacità generatrice di reddito di un immobile e aiuta a confrontare mercati con prezzi molto diversi. Ad esempio, un monolocale economico in una città del Sud può offrire un rendimento lordo molto superiore rispetto a un appartamento centrale in una capitale prestigiosa, anche se il prezzo di mercato è molto più contenuto.

Il quadro generale: dove conviene comprare per affittare

La classifica del 2026 mostra una prevalenza di città meridionali e di mercati meno quotati: dall’Italia insulare fino all’Irlanda settentrionale e alla Lettonia. Tra queste, spiccano Catania e Palermo per i livelli di prezzo particolarmente bassi abbinati a canoni costanti, mentre città come Jyväskylä in Finlandia beneficiano di una domanda studentesca strutturale. In generale, due fattori spiegano i rendimenti elevati: prezzi d’ingresso contenuti e una domanda di affitto stabile o stagionale che mantiene alti i tassi di occupazione.

Esempi pratici e numeri chiave

Per capire meglio, ecco alcuni esempi concreti presi dalle analisi: a Catania un bilocale intorno a 70.000 € si affitta a circa 650 €/mese, con un rendimento lordo dell’11,14%; il monolocale d’ingresso, valutato 51.000 €, raggiunge il 12%. A Palermo un bilocale a 85.000 € che rende 700 €/mese si traduce in un rendimento lordo prossimo al 9,88%. Invece a Roma il centro storico mostra rendimenti compressi dalla forte domanda internazionale: un bilocale centrale a 472.500 € rende solo 5,51%, mentre soluzioni periferiche migliorano il rapporto.

Le dieci città da osservare nel 2026

La lista completa mette in ordine realtà diverse per dimensione e ruolo economico. In coda alla classifica troviamo Roma (rendimento medio 7,12%), seguita da capitali con forte domanda come Dublino (7,22%) e da centri meridionali come Napoli (7,22%). Barcellona si posiziona con un rendimento medio intorno al 7,40%, mentre Riga si distingue per un buon ritorno da affitto nonostante una rivalutazione dei prezzi limitata nel lungo periodo.

Posizioni alte e motivazioni

Ai vertici della classifica figurano Torino (7,68%), dove costi d’ingresso contenuti e domanda studentesca producono rendimenti superiori, e sorprese nordiche come Jyväskylä (8,02%), città universitaria con alta concentrazione di studenti e bassi prezzi medi. In Irlanda, oltre a Dublino, Cork raggiunge l’8,20% grazie a un mercato locale trainato da settori come il farmaceutico e la tecnologia.

Considerazioni finali per l’investitore

Se l’obiettivo è massimizzare il reddito da affitto, la scelta non coincide automaticamente con l’acquisto nelle grandi capitali. Mercati regionali e città universitarie spesso garantiscono rendimento lordo più elevati grazie a prezzi di acquisto inferiori e domanda stabile. Tuttavia è essenziale valutare anche il potenziale di rivalutazione del capitale, i costi di gestione e il contesto normativo locale. Un approccio bilanciato combina l’analisi del rendimento immediato con scenari a medio termine per capire se si cerca flusso di cassa o apprezzamento del capitale.

Consigli pratici

Prima di comprare, confrontare diversi annunci locali, calcolare il canone annuo diviso il prezzo di acquisto per ottenere il rendimento lordo e simulare le spese correnti. Valutare la domanda (studenti, turismo, lavoratori locali) e informarsi su eventuali incentivi fiscali per i nuovi residenti, che in alcune aree italiane possono migliorare ulteriormente la redditività. Infine, considerare una strategia diversificata: combinare immobili ad alto rendimento con altri a maggior potenziale di rivalutazione può ridurre il rischio complessivo.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.