Alfasigma ha presentato un progetto di investimento superiore ai 40 milioni di euro per il polo produttivo di Pomezia, pensato per il biennio 2026-2027. Durante la visita allo stabilimento, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca del Chief Technical Operations Officer Fabio Russo e del sindaco di Pomezia Veronica Felici l’azienda ha illustrato gli interventi programmati volti a rafforzare la capacità produttiva, l’innovazione tecnologica e la centralità della filiera italiana.
Lo stabilimento di Pomezia, che impiega oltre 500 persone, integra attività produttive e di ricerca e sviluppo e ospita il centro LABIO 4.0 Marino Golinelli un’area di circa 5.000 metri quadrati attrezzata con laboratori e un impianto pilota GMP per lo sviluppo e l’industrializzazione di farmaci sperimentali. Il piano punta a consolidare il sito come hub del gruppo per la produzione di forme solide orali recuperando processi oggi affidati a terzi.
Caratteristiche del piano e obiettivi per il sito di Pomezia
Il programma prevede l’introduzione di nuovi impianti e tecnologie il potenziamento delle linee produttive esistenti e progetti di insourcing per riportare lavorazioni e prodotti all’interno dello stabilimento. L’azienda ha sottolineato l’intento di valorizzare la filiera italiana con investimenti mirati a sostenere la competitività e l’occupazione qualificata nel territorio.
Formazione e sviluppo delle competenze
Parte centrale del piano è l’espansione delle competenze del personale attraverso programmi di formazione e percorsi di Operational Excellence. Questi interventi mirano non solo a introdurre tecnologie avanzate, ma anche a rendere il capitale umano più preparato per gestire processi produttivi complessi e standard GMP, con ricadute sulla qualità dei prodotti e sulla sostenibilità operativa.
Impatto industriale e tempi d’intervento
I vertici di Alfasigma hanno dichiarato che gli interventi interesseranno anche altri siti del gruppo, con menzione specifica per lo stabilimento di Alanno che sarà rafforzato nella produzione di farmaci sterili. L’azione combinata punta a un riassetto della rete produttiva del gruppo, con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle forniture e ridurre la dipendenza da fornitori esterni.
L’investimento da oltre 40 milioni di euro è distribuito sul periodo 2026-2027 e comprende sia spese in conto capitale per macchinari e impianti sia risorse destinate a progetti pilota e all’ampliamento delle aree di ricerca. Il piano è stato presentato come una mossa strategica per rendere il sito di Pomezia un centro di eccellenza riconoscibile a livello nazionale e internazionale.
Ruolo del centro di ricerca LABIO 4.0 Marino Golinelli
All’interno dello stabilimento, il LABIO 4.0 Marino Golinelli rappresenta un asset rilevante per lo sviluppo e l’industrializzazione di nuovi farmaci sperimentali. Dotato di un impianto pilota GMP, il centro favorisce la transizione dalla fase di ricerca alla sperimentazione industriale, agevolando l’applicazione pratica delle innovazioni introdotte dal piano di investimento.
L’integrazione tra laboratori di ricerca e linee produttive consentirà di abbreviare i tempi di sviluppo e aumentare la flessibilità nella gestione dei progetti, con effetti positivi sulla capacità di risposta del gruppo ai bisogni del sistema sanitario e ai mercati internazionali.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche il posizionamento internazionale del gruppo e le principali aree terapeutiche in cui opera l’azienda, evidenziando come il rafforzamento degli asset produttivi in Italia contribuisca a sostenere la competitività globale, l’occupazione qualificata e la capacità di innovazione.
Il piano per Pomezia si inserisce in una strategia più ampia che combina investimenti materiali, sviluppo delle competenze e valorizzazione della filiera italiana, con l’intento di consolidare una base produttiva solida e orientata alla qualità, alla conformità normativa e alla sostenibilità operativa.



