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18 Settembre 2026

Aggiornamenti tax credit 2025: importi istruttori e modalità di presentazione

Scopri le nuove tabelle di spesa, le scadenze per le domande e i requisiti assicurativi per il tax credit cinema 2025.

Aggiornamenti tax credit 2025: importi istruttori e modalità di presentazione

Il 17 settembre 2026 la Direzione generale Cinema e Audiovisivo ha emanato il D.D. n. 2739, un provvedimento che ristruttura la disciplina delle spese istruttorie legate al tax credit previsto dalla legge 220/2016. Il nuovo testo sostituisce il precedente D.D. del 14 ottobre 2024 (n. 3362) e introduce tabelle aggiornate per i crediti d’imposta destinati alla distribuzione nazionale e internazionale, all’esercizio cinematografico e al potenziamento dell’offerta.

Importi aggiornati per le spese istruttorie

Per la distribuzione nazionale le soglie sono così definite: 500 € per progetti fino a 100 000 €, 2 000 € per importi compresi tra 100 000 € e 500 000 €, e 5 000 € per spese superiori a 500 000 €. La distribuzione internazionale beneficia di un contributo di 500 € fino a 100 000 € e di 1 000 € oltre tale limite, mentre la cessione del credito richiede un onere fisso di 200 €.

Investimenti nelle sale cinematografiche

Le spese per gli investimenti sono suddivise in cinque fasce: 200 € fino a 30 000 €, 400 € tra 30 000 € e 100 000 €, 500 € tra 100 000 € e 200 000 €, 800 € tra 200 000 € e 500 000 €, e 1 000 € oltre 500 000 €. Anche qui la cessione del credito comporta un costo di 200 €.

Scadenze e modalità di presentazione per il tax credit 2025

Le imprese di esercizio cinematografico possono interpellare il nuovo sportello a partire dal 21 settembre 2026 con chiusura fissata alle 23:59 del 20 ottobre 2026. Le domande, che riguardano i costi di funzionamento sostenuti nel 2025, vanno inviate esclusivamente tramite la piattaforma DGCOL. L’istruttoria avverrà in ordine cronologico, verificando la completezza della documentazione, il rispetto dei requisiti di legge e la disponibilità delle risorse budgetarie.

Pagamento unico via PagoPA

Il D.D. n. 2739 stabilisce che il versamento delle spese istruttorie debba avvenire esclusivamente tramite il servizio PagoPA PagOnline del Ministero della Cultura. Qualsiasi pagamento effettuato in altro modo, parziale o tardivo, rende la domanda inammissibile eliminando la possibilità di usufruire del credito.

Polizza assicurativa e certificazione dei costi

Un requisito imprescindibile per l’ammissione è la polizza contro calamità obbligatoria ai sensi dell’articolo 1, commi 101-102, della legge 213/2023. L’assicurazione deve coprire danni da eventi naturali o catastrofici ai beni elencati dal Codice civile; la sua assenza comporta il rigetto immediato della domanda, senza possibilità di integrazione.

Nuove regole di certificazione contabile

Il D.D. n. 2738, sempre del 17 settembre 2026, amplia la disciplina delle certificazioni contabili includendo le domande per distribuzione, esercizio cinematografico e potenziamento dell’offerta. Vengono aggiornati i requisiti dei soggetti abilitati e il contenuto delle attestazioni, che ora devono esplicitare le spese sostenute sul territorio italiano. L’estensione riguarda anche i contributi per la promozione e diffusione cinematografica, applicabili ai bandi pubblicati dopo il 1° gennaio 2023.

Per chi gestisce più di 25 sale, il provvedimento prevede un costo di 500 € per ciascuna sala, mentre per il funzionamento delle sale le soglie sono: 200 € fino a 150 000 €, 500 € tra 150 000 € e 500 000 €, 800 € tra 500 000 € e 750 000 €, e 1 000 € oltre 750 000 €. Tutte le informazioni, comprese le tabelle complete e le modalità operative, sono disponibili sul sito ufficiale della Direzione generale Cinema e Audiovisivo.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.