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25 Giugno 2026

Affitti calmierati e mutui agevolati: le novità del Piano Casa 2026

Il Piano Casa 2026 introduce affitti agevolati per lavoratori essenziali e giovani, insieme a mutui all'80% e un piano per 60.000 alloggi pubblici.

Affitti calmierati e mutui agevolati: le novità del Piano Casa 2026

L’emergenza abitativa nelle grandi città italiane ha raggiunto livelli critici, colpendo non solo gli studenti universitari ma anche i lavoratori essenziali. Per affrontare questa crisi, la Camera ha approvato il nuovo Piano Casa 2026 un pacchetto di misure che mira a rendere l’alloggio più accessibile attraverso affitti calmierati e mutui agevolati.

Il decreto, in attesa del via libera definitivo del Senato, si propone di intervenire su più fronti, dal recupero del patrimonio pubblico abbandonato agli sconti sugli affitti per categorie specifiche di lavoratori.

Affitti agevolati per lavoratori essenziali e fuori sede

Tra le principali novità del Piano Casa 2026, spicca l’ampliamento dei criteri per accedere agli affitti calmierati. Il Parlamento ha deciso di includere in questa fascia di protezione i dipendenti pubblici che garantiscono servizi essenziali, come il personale sanitario, le forze dell’ordine e gli insegnanti. La platea si estende anche ai lavoratori fuori sede, sia del settore pubblico che privato, costretti a trasferirsi per motivi di lavoro in aree dove il mercato immobiliare è diventato insostenibile.

L’obiettivo è trattenere nelle metropoli quelle professionalità indispensabili che spesso rinunciano agli impieghi perché gli stipendi vengono interamente assorbiti dagli affitti. Questo intervento mira a garantire una maggiore stabilità abitativa per chi contribuisce quotidianamente al benessere della comunità.

Mutui all’80% e piano per 60.000 alloggi pubblici

Il mercato del credito immobiliare italiano ha registrato nel 2026 un’accelerazione senza precedenti, con un aumento del 25% nelle erogazioni di mutui per la prima casa. Questo boom è stato trainato dal calo dei tassi di interesse e da una domanda sostenuta, in particolare tra i giovani under 36.

Un ruolo cruciale in questo contesto è stato giocato dal Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap, che nel 2026 ha raggiunto i 9 miliardi di euro di erogazioni, con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente. Questi mutui, garantiti dallo Stato, hanno rappresentato circa un sesto del totale delle erogazioni annuali, facilitando l’accesso al credito per chi non dispone di patrimoni sufficienti come garanzia collaterale.

Grazie a questo strumento, i giovani under 36 sono diventati i principali beneficiari di finanziamenti per l’acquisto di abitazioni, un cambiamento significativo rispetto al passato, quando il mercato era dominato da acquirenti maturi con patrimoni consolidati. Questo cambiamento è stato reso possibile dalla combinazione tra il calo dei tassi e le garanzie pubbliche.

Il Piano Casa 2026 include anche un ambizioso progetto per la costruzione di 60.000 alloggi pubblici, con l’obiettivo di aumentare l’offerta abitativa e ridurre la pressione sul mercato degli affitti. Questo intervento si inserisce in un contesto di mercato immobiliare in ripresa, con prezzi delle abitazioni aumentati del 4% nel 2026 e canoni di locazione in costante crescita.

Nonostante i progressi, permangono alcune criticità. Quasi il 20% delle nuove erogazioni di mutui è stato concesso a intestatari con un reddito lordo annuale inferiore a 26.000 euro, una fascia che comprende gran parte dei lavoratori giovani e dei contratti part-time. Questi mutuatari, spesso considerati a rischio più elevato, pagano in media tassi di interesse più alti, con una differenza che può arrivare a 150 punti base rispetto a chi ha un profilo di rischio migliore.

Tuttavia, per garantire un accesso equo e sostenibile all’abitazione, sarà necessario affrontare anche le distorsioni strutturali del mercato del credito che penalizzano le fasce più deboli della popolazione.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.