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24 Giugno 2026

252° anniversario della Guardia di Finanza: un impegno oltre i confini

Il 21 giugno segna il 252° anniversario della Guardia di Finanza, istituita nel 1774 come Legione Truppe Leggere. Questo testo ripercorre la storia del corpo, il suo evolversi fino a diventare una forza di polizia economica e finanziaria e gli auguri ufficiali dell'ETAB "La Consolazione".

252° anniversario della Guardia di Finanza: un impegno oltre i confini

Il 21 giugno rappresenta una data simbolica per la storia delle forze di polizia italiane: nel 2026 la Guardia di Finanza festeggia il suo 252° anniversario. Nato ufficialmente il 21 giugno 1774, il corpo ha attraversato fasi storiche molto diverse, trasformandosi da unità di presidio dei confini e dei porti in un organismo specializzato nella tutela dell’economia e delle entrate dello Stato.

In occasione di questa ricorrenza il Consiglio di Amministrazione e il personale dell’ETAB “La Consolazione” hanno voluto formulare un messaggio di auguri e riconoscimento rivolto a tutti gli appartenenti alla Guardia di Finanza. Il saluto istituzionale è stato firmato dal Presidente, Dr. Leonardo Mallozzi che ha espresso apprezzamento per l’impegno quotidiano del corpo.

Origini storiche: dalla Legione ai compiti fiscali

La storia ufficiale prende avvio il 21 giugno 1774 quando il re Vittorio Amedeo III di Savoia istituì la Legione Truppe Leggere con funzioni di sorveglianza dei confini e controllo doganale. Nel corso dei secoli l’assetto e le funzioni si sono progressivamente adattate alle esigenze dello Stato e del commercio, fino a far nascere una specifica cultura professionale orientata alla lotta all’evasione, alle frodi fiscali e ai fenomeni economici illeciti. Oggi il corpo è riconosciuto come forza di polizia economica e finanziaria un ruolo che sintetizza competenze investigative, amministrative e operative.

Ruolo contemporaneo e sfide operative

Nel XXI secolo la Guardia di Finanza ha ampliato la propria azione adattandosi alle nuove forme di criminalità economica: frodi transnazionali, riciclaggio, evasione fiscale tramite strumenti digitali e attacchi economici complessi. L’attività si svolge su piani molteplici, dalla repressione dei reati fiscali al contrasto delle infiltrazioni nel tessuto produttivo, fino alla tutela dei mercati e dei consumatori. Queste funzioni richiedono strumenti investigativi avanzati e un elevato livello di coordinamento con altre istituzioni nazionali e internazionali.

Adattamento alla globalizzazione e all’era digitale

La globalizzazione ha reso i flussi finanziari più fluidi e difficili da monitorare; per questo motivo la Guardia di Finanza ha potenziato capacità analitiche e tecnologiche. L’uso di banche dati, tecniche di intelligence finanziaria e operative digitali è diventato fondamentale per individuare schemi evasivi e reti criminali internazionali. L’adozione di nuove tecnologie si affianca a tradizionali attività di controllo sul territorio, creando un approccio ibrido che coniuga vigilanza fisica e attività d’indagine informatica.

Riconoscimenti pubblici e messaggi istituzionali

In occasione del 252° anniversario oltre alle cerimonie ufficiali che spesso si svolgono nelle sedi del corpo e in piazze significative, arrivano attestazioni di stima da parte di enti e istituzioni locali. L’ETAB “La Consolazione” ha scelto di rendere omaggio esprimendo un messaggio di auguri formale a tutto il personale. Il Presidente, Dr. Leonardo Mallozzi ha sottolineato l’importanza del servizio reso ai cittadini e alla collettività, evidenziando come il lavoro delle Fiamme Gialle sia centrale per la tutela delle risorse pubbliche.

Festeggiare il 21 giugno non è soltanto ricordare una data di fondazione: significa riconoscere una continuità di funzioni e valori che si rinnovano. La ricorrenza richiama l’attenzione sul ruolo pubblico del corpo nel garantire legalità economica, sicurezza finanziaria e equità contributiva, compiti che restano fondamentali anche in epoche segnate da rapidi cambiamenti tecnologici e mercati globali.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.