A Milano si è registrato un aumento tangibile dell’attenzione delle imprese verso le tecnologie data-driven: il recente incontro tematico organizzato da WOBI ha richiamato oltre 800 partecipanti provenienti da 400 aziende, con un palinsesto di relatori internazionali che ha messo al centro l’uso concreto dell’intelligenza artificiale nelle strategie d’impresa.
I numeri emersi durante l’evento suggeriscono una trasformazione in atto: una ricerca presentata sul posto indica che il 68,7% delle aziende italiane già utilizza l’AImentre il 83,2% prevede nuovi investimenti nei prossimi due anni. Questi dati tracciano il contesto per il prossimo appuntamento di rilievo, il World Business Forum Milano 2026in programma il 18 e 19 novembre presso l’Allianz MiCo.
WOBI On AI & Business Transformation: speaker e segnali concreti
La giornata dedicata all’AI ha visto sul palco esperti come Randi ZuckerbergMitchell WeissTricia WangJason Wild e Paolo Zaccardiciascuno con prospettive diverse su organizzazione, customer experience e innovazione. Il contributo dei relatori ha evidenziato come il passaggio dall’hype alla generazione di valore richieda non solo tecnologie, ma anche cambiamenti nei processi e nelle metriche di performance.
Impatto organizzativo e investimenti
Tra i temi ricorrenti è emerso il ruolo della trasformazione organizzativa per rendere operative soluzioni di intelligenza artificiale. Le aziende che già beneficiano di progetti AI sottolineano la necessità di governance, formazione interna e allineamento tra funzioni come marketing, operations e risorse umane per convertire sperimentazioni in risultati misurabili.
World Business Forum Milano 2026: programma e ospiti annunciati
Il prossimo World Business Forum Milano consolida l’offerta di contenuti per manager e imprenditori, unendo riflessioni su strategia, leadership e creatività. Tra gli interventi confermati figura quello di Justin TrudeauPrimo Ministro del Canada dal 2015 al 2026, che porterà una visione istituzionale sui temi della leadership nei momenti di crisi e della costruzione di organizzazioni inclusive guidate dal purpose.
La presenza di figure accademiche e imprenditoriali rafforza il carattere internazionale dell’evento: la stratega Rita McGrathdocente della Columbia Business Schoolaffronterà strumenti per ripensare modelli di business in epoche di disruption, mentre la testimonianza di Carl Lewis evidenzierà la mentalità richiesta per mantenere eccellenza e resilienza nel tempo.
L’AI tra etica e applicazioni operative
Tra i relatori legati al tema tecnologico ci sarà attenzione alle implicazioni operative ed etiche dell’AI. L’obiettivo è mostrare come trasformare la tecnologia in leva strategica, integrando aspetti di compliance, responsabilità e impatto sul capitale umano, con esempi pratici di applicazione in azienda.
Creatività, design e cultura come asset competitivi
Oltre alla tecnologia, il programma pone l’accento su creatività e design: la curatrice del MoMA di New YorkPaola Antonelli, proporrà riflessioni sul rapporto tra design, innovazione e business, mostrando come il pensiero creativo possa essere un fattore distintivo nella costruzione di prodotti e servizi resilienti.
La creazione di culture aziendali solide è un altro filo conduttore: i contenuti previsti riguarderanno la gestione di team, la collaborazione intergenerazionale e la capacità di trasformare conflitti in opportunità di sviluppo, con approcci concreti utili a manager e imprenditori.
Nel complesso, gli eventi a Milano segnalano una fase in cui l’intelligenza artificiale non è più solo sperimentazione ma componente centrale nelle strategie aziendali: i numeri sull’adozione e sugli investimenti indicano che molte imprese stanno compiendo scelte operative per integrare tecnologia, talento e cultura organizzativa.
Partecipare al World Business Forum Milano 2026 significa entrare in un percorso di aggiornamento che unisce ispirazione, networking e strumenti pratici per guidare organizzazioni in un contesto economico e tecnologico in rapida evoluzione.



