Il panorama delle startup italiane è in fermento. A luglio 2026, le giovani imprese tecnologiche hanno raccolto 102,97 milioni di euro in 18 operazioni di aumento di capitale segnando un passo significativo verso l’innovazione e la crescita. Questo risultato, sebbene inferiore rispetto ai 132,17 milioni del luglio 2026, riflette una tendenza di consolidamento e specializzazione dei settori in espansione.
Nel primo semestre del 2026, gli investimenti in startup e scale-up italiane hanno raggiunto la cifra record di 679 milioni di euro un aumento sostanziale rispetto ai 494 milioni del 2026. Questo dato emerge dall’Osservatorio venture capital monitor – Vem attivo presso la Liuc – Università Cattaneo promosso con Aifi e realizzato grazie al contributo di Intesa Sanpaolo innovation center e Kpmg con il supporto istituzionale di Cdp venture capital e Iban.
I settori in crescita: da Proxima fusion all’IA
Tra le operazioni più rilevanti del mese, spiccano i 27 milioni di dollari raccolti da Mdotm una fintech italiana specializzata in soluzioni di investimento basate sull’intelligenza artificiale. Anche Young group attiva nei servizi di investimento in criptovalute, digital banking e tokenizzazione di asset reali, ha chiuso un round da 22,5 milioni di euro guidato da Azimut.
Nel settore energetico, Proxima fusion azienda europea di energia da fusione guidata da Francesco Sciortino ha chiuso un round di finanziamento da 411 milioni di euro. Questo risultato posiziona Proxima tra le aziende della fusione meglio finanziate al mondo e la più finanziata e in più rapida crescita in Europa.
Innovazione nelle terapie e nell’IoT sottomarino
Nel campo delle terapie innovative, il BII catalyst fund I for Italy fondo nato per sostenere le startup terapeutiche italiane, ha raggiunto il primo closing con un contributo di 20 milioni di euro da Lazio innova e Novo holdings. La gestione del fondo è affidata a Panakès partners.
Un’altra operazione di rilievo è l’ingresso di Fincantieri come azionista di maggioranza in Wsense una deep tech nata come spin-off dell’Università La Sapienza di Roma e specializzata in sistemi di monitoraggio e comunicazione subacquea.
Nuovi fondi e investimenti strategici
Primo capital ha lanciato Primo space 2 un fondo dedicato alla Space economy e alle tecnologie dual-use, con un obiettivo di raccolta di 120 milioni di euro. Il primo closing è previsto dopo l’estate.
Nel settore dell’intelligenza artificiale e dell’urbantechZest ed Eureka! venture hanno lanciato il fondo Z_one con un target di raccolta di 55 milioni di euro. Il fondo punta a realizzare fino a 100 investimenti in startup early-stage, concentrandosi su due settori chiave: l’intelligenza artificiale come tecnologia trasversale e l’urbantech dedicato alla trasformazione tecnologica di città, infrastrutture e servizi urbani.
Nel campo della salute mentale, Angelini ventures ha partecipato al round di serie B da 19 milioni di dollari di Handspring una piattaforma virtuale basata in New Jersey. Per la società di corporate venture capital di Angelini industries si tratta del secondo investimento in questo ambito, dopo i due investimenti in Serenis.
Altri investimenti di rilievo
Tra gli altri investimenti significativi, Circular materials ha chiuso un round da 11,8 milioni di euro per scalare la sua tecnologia proprietaria per il recupero di materie prime critiche dalle acque reflue industriali. Datapizza attiva nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale per le imprese, ha chiuso un round di finanziamento Serie A da 10 milioni di euro guidato da Nextalia ventures.
Oris una startup deep-tech con sede a Torino che sviluppa sistemi di trasmissione wireless di energia via laser per applicazioni spaziali e dual-use, ha chiuso un preseed da 4,5 milioni guidato da Earlybird e co-guidato da Pitchdrive con la partecipazione di GalaxiaVento e Fondo Piemonte Next.
Infine, il Italian Founders Fund ha completato il final closing a oltre 100 milioni di euro superando il target iniziale di raccolta di 60 milioni. Il fondo, nato dalla volontà di oltre cento founder, imprenditori e protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione, ha investito già oltre 40 milioni di euro in 32 startup in portafoglio.



