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21 Agosto 2026

Siccità 2026: Confagricoltura Piemonte propone aumento fondi per prestiti agricoli

Confagricoltura Piemonte chiede alla Regione Piemonte un aumento di 1,2 milioni di euro per i prestiti di conduzione, con l'obiettivo di sostenere le aziende agricole e le cooperative colpite dalla siccità.

Siccità 2026: Confagricoltura Piemonte propone aumento fondi per prestiti agricoli

La siccità del 2026 ha messo a dura prova le aziende agricole del Piemonte, con conseguenze significative sulla produzione e sulla liquidità delle imprese. Di fronte a questa emergenza, Confagricoltura Piemonte ha presentato una proposta concreta per sostenere il settore primario, chiedendo un aumento delle risorse regionali destinate ai prestiti di conduzione.

La proposta mira a rafforzare il programma regionale attuale, che dispone di 1,85 milioni di euro, con un incremento di 1,2 milioni di euro. Questo aumento permetterebbe di sostenere sia le imprese agricole singole che le cooperative agricole che svolgono un ruolo cruciale nella raccolta, trasformazione e commercializzazione delle produzioni.

L’aumento delle risorse per i prestiti di conduzione

Attualmente, il programma regionale prevede 400.000 euro per gli imprenditori agricoli singoli e 1,45 milioni per le cooperative agricole. Confagricoltura Piemonte propone di aumentare queste risorse rispettivamente a 1 milione e a 2,05 milioni di euro, con un incremento di 600.000 euro per ciascuna categoria. Questo intervento porterebbe la dotazione complessiva del programma a 3,05 milioni di euro.

Il contributo regionale copre una parte degli interessi sui prestiti a breve termine nella misura del 2% per le imprese di pianura e collina e del 2,5% per quelle di montagna. Per le imprese singole, sono ammissibili finanziamenti compresi tra 5.000 e 80.000 euro. Per le cooperative, l’importo viene calcolato in base alle effettive esigenze finanziarie rilevate dal bilancio d’esercizio.

La moratoria sui mutui e i prestiti

Oltre all’aumento delle risorse, Confagricoltura Piemonte chiede anche una moratoria volontaria con la sospensione per dodici mesi della quota capitale di mutui e prestiti. Questo intervento sarebbe accompagnato da nuovo credito garantito, indispensabile per sostenere le spese di produzione e programmare la prossima campagna agricola.

La moratoria riguarderebbe sia le imprese singole che le cooperative, utilizzando prioritariamente le garanzie gestite da ISMEA e integrandole con risorse regionali e nazionali. Per accedere alla moratoria, le aziende dovrebbero dimostrare una riduzione del volume d’affari di almeno il 20% oppure una diminuzione della produzione non inferiore al 30%.

Le richieste al Governo e alla Regione

Confagricoltura Piemonte ha rivolto un appello alla Regione Piemonte, al presidente Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, chiedendo uno stanziamento aggiuntivo di 1,2 milioni di euro. Inoltre, è stata richiesta una proroga dei termini di presentazione delle domande, attualmente fissati al 4 settembre 2026 per le imprese singole.

Al Governo viene infine chiesta una misura specifica per i danni alle produzioni assicurabili, attraverso una deroga legislativa e uno stanziamento nazionale dedicato alla siccità del 2026. Secondo Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, più risorse per il credito di conduzione, moratoria concordata e garanzie ISMEA rafforzate rappresentano un pacchetto concreto per tutelare le aziende, le cooperative e le filiere agroalimentari piemontesi.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.